Benessere

Una bellissima domanda

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Ieri su Quora: una piattaforma social-forum dove gli utenti possono pubblicare domande e risposte su qualunque argomento, una piattaforma nata e sviluppata in ambiente universitario e che raggruppa le domande e le risposte per argomento e permette agli utenti di votare o di aggiungere dei commenti, ho intercettato questo interessante post/domanda con relativa risposta fornita da Matteo Fiore MD in Medicina e Medicina, Università degli Studi di Firenze.

Bellissima domanda.

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Una domanda che vale letteralmente centinaia di miliardi su scala mondiale.

Ti rispondo da studente di Medicina al VI anno che si vuole specializzare in Igiene e prevenzione, la mia (futura) professione sarà focalizzata sull’evitare le malattie, non sulla loro cura.

Per rispondere ti darò 3 chiavi di lettura:

  • Storica.
  • Economica.
  • Professionale/medica.

Tutte e 3 hanno un minimo comune denominatore.

Un rumore di fondo comune, un Bias cognitivo di cui parlerò alla fine.

Procediamo con ordine.

STORICA

Vedi questo dottore?

Si chiama John Snow, inglese.

E’ tra i padri dell’Igiene e la medicina preventiva.

Siamo a Londra nel 1854 e nella città c’è una epidemia di colera, nessuno riesce a fermarla. Tutti i medici sono impegnati a salvare il salvabile dei malati.

Snow un giorno si ferma e decide di fare un gesto che cambierà per sempre la medicina.

Prende una mappa di londra e si ferma a guardare dove sono registrati più casi di colera.

Scopre che gran parte dei casi sono concentrati nel quartiere di Soho, in particolare c’è un picco anomalo intorno ad una pompa d’acqua.

Allora Snow blocca la pompa d’acqua. Si blocca l’epidemia.

Aveva intuito che il problema fosse in alcune parti del sistema idrico londinese inquinato. Pubblica i suoi risultati nel suo “On the Mode of Communication of Cholera “.

Risultato?

Il The Lancet (la rivista più autorevole di medicina) lo ricoprì di critiche. Il suo lavoro fu rifiutato dalla comunità scientifica.

Non morirà in disgrazia solo perché era anche tra i padri dell’anestesiologia.

ECONOMICA

Quanto vale tutto il settore Biomedico? (quindi dalla siringa al farmaco chemioterapico passando per la ricerca e sviluppo pubblica e privata)

Tra il 10% e il 15% del PIL degli stati.

Rimaniamo umili (pur sapendo che negli USA la partita vale il 16% del PIL) e diciamo il 10% del PIL globale.

In termini assoluti si tratta di circa 8.000 Miliardi di dollari.

Se il comparto biomedico fosse uno stato sarebbe il terzo più ricco del mondo.

Ovviamente non tutte le patologie influiscono nello stesso modo dal punto di vista economico.

  • Quali sono le patologie più remunerative?

Sono quelle croniche. Durano decadi e il paziente è costretto a terapie costanti, e prima o poi andrà incontro ad un qualche intervento chirurgico e ospedalizzazioni.

  • Quali sono le patologie croniche più diffuse?

Sono quelle Cardiovascolari.

Piccola considerazione prima di andare avanti.

Ho semplificato il discorso, oppure ci perdiamo in mille dettagli.

Per l’amor del vero ci sarebbe da citare le patologie genetiche rare come le sindromi metaboliche, estremamente costose e “non prevenibili”, che colpiscono una piccola % della popolazione.

Ci sarebbe da parlare delle patologie psichiatriche ed oncologiche, che spesso e volentieri sono prevenibili, ma così mi esce fuori una tesi di laurea.

  • Quali sono i fattori che determinano le patologie cardiovascolari?
  1. Fumo [ PREVENIBILE ]
  2. Dislipidemie [ gran parte dei casi PREVENIBILE ]
  3. Ipertensione [ gran parte dei casi PREVENIBILE ]
  4. Diabete [ gran parte dei casi PREVENIBILE ]
  5. Inattività fisica [ gran parte dei casi PREVENIBILE ]
  6. Obesità [ gran parte dei casi PREVENIBILE ]

In altre parole, con una dieta e stile di vita adeguati non esisterebbero gran parte delle patologie che affliggono l’umanità oggi.

In altre parole, se tutti vivessimo in modo adeguato tutto il comparto biomedico collasserebbe su se stesso.

Per dirlo nella maniera più esplicita possibile: una medicina preventiva efficiente farebbe chiudere gran parte degli ospedali, dei laboratori e delle industrie biomediche come oggi le conosciamo. Liberando risorse utili per nuove sfide per migliorare l’umanità.

Non so te, ma se fossi ai vertici di questa piramide industriale farei di tutto per salvaguardarmi.

Il problema non sarebbe solo biomedico.

Pensa all’industria alimentare ( Mc Donalds & Coca Cola ) che fine farebbe.

Sarebbe un terremoto a 360 gradi mal digeribile per molti.

PROFESSIONALE

E qui, ahimè si apre una “triste” parentesi personale.

Facciamo un gioco. Vai a 10 medici e digli che vuoi diventare un Medico specializzato in medicina preventiva. O chiedigli cosa pensa del Medico Igienista/Preventivo.

Il 90% ti risponderà così ( commenti veramente ricevuti da professori universitari, parenti medici o medici ospedalieri ect… ) :

  • Il medico preventivo è solo un burocrate
  • Per me non è medicina se non curi malati
  • E’ un lavoro inutile
  • Serve solo a fare il manager dell’ospedale [ Un po’ come guardare il chirurgo e dirgli ” serve solo per allenare il polso ” ]
  • Wow , davvero una specializzazione medica hai scelto ( con sorriso in faccia )
  • Hai studiato 6 anni per poi non fare il medico?

Solo una piccola parte abbraccia l’idea che la medicina preventiva abbia un vero valore medico.

QUAL E’ IL PROBLEMA DI FONDO?

E’ quello che potresti definire “Il Bias dell’11 settembre”.

Prima di concludere, quindi, una ultima storiella insieme.

Ti faccio catapultare nel passato di quasi 20 anni.

Sei il responsabile delle normative di sicurezza aerea internazionale ed è il 10 settembre 2001.

Domani ci sarà un attacco terroristico, lo sai.

Allora obblighi tutte le compagnie aeree e aeroporti di munirsi di nuovi sistemi di sicurezza.

11 settembre 2001, l’attacco è sventato, è una notizia di secondo piano, è l’ennesimo tentativo sventato.

E hai cambiato la storia dell’umanità. Nessun morto a New York, nessuna guerra in Iraq, nessuna spesa militare folle sulle spalle dell’occidente.

Senza quelle spese militari sono più risorse per arginare la crisi del 2008 che viene superata con più facilità.

Con un gesto hai influenzato il mondo per sempre. In meglio, probabilmente.

Vieni coronato come un eroe? No.

Sei insultato da tutti.

  • I viaggiatori che ora devono sorbirsi 5 minuti in più di controlli.
  • I dipendenti che si sono dovuti aggiornare sulle nuove noiose ed inutili norme di sicurezza.
  • Hai anche obbligato a munire di una nuova inutile porta blindata tutti gli aerei, una spesa inutile per le compagnie. [ Identica a quella che si usa oggi, dopo l’11 settembre ]

Con una sola mossa preventiva in nome di un pericolo che “non esiste” sei odiato da tutti. Vieni licenziato per questo dopo pochi mesi.

Tutte le norme vengono cancellate. 20 anni dopo nel 2021 un attacco terroristico costringe le compagnie aeree a seguire quei protocolli 20 anni prima rifiutati.

Verrai premiato, postumo. Perché in fondo al cuore sapevi di avere ragione, ma nessuno ti ha ascoltato, sei caduto in disgrazia quindi ti sei alcolizzato e poco dopo buttato giù da un ponte.

Come è accaduto a Semmelweis.

Medico Ungherese che osò parlare dell’importanza del lavaggio delle mani negli ospedali. Finirà in manicomio per le critiche e gli insulti alla sua idea.

Morale della favola:

I problemi vengono gestiti sempre dopo. Solo difronte delle conseguenze gravi ed imminenti ci si attiva.

Mai difronte dei rischi potenziali e lontani.

E questo vale soprattutto per la medicina, dove girano 8000 miliardi di dollari su questo Bias cognitivo.

Per approfondire l’argomento ti consiglio il libro “Il cigno Nero” di Taleb.

Se sei arrivato fino a qui… grazie per il tuo tempo

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