Reni

La scomoda verità sulla malattia renale nel diabete di tipo 1

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Decenni fa, i rinomati epidemiologi Andrzej Krolewski e James Warram, insieme ai colleghi, hanno richiamato l’attenzione su una scomoda verità: sorprendentemente, anche 50 anni dopo la scoperta dell’insulina salvavita, più della metà delle persone con diagnosi di diabete di tipo 1 è morta con rene fallimento di mezza età. 

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A che punto siamo, 100 anni dopo la scoperta dell’insulina, dopo innovazioni sorprendenti nella cura del diabete?

Gli eventi nella storia naturale della nefropatia diabetica (inclusa l’insorgenza di proteinuria persistente e insufficienza renale allo stadio terminale) sono stati studiati in una coorte di 292 pazienti con diabete di tipo I ad esordio giovanile che sono stati seguiti per 20-40 anni. Il rischio di proteinuria persistente è aumentato rapidamente tra il quinto e il 15° anno di diabete e successivamente è diminuito. 

Questo modello suggerisce che la suscettibilità a questa complicanza fosse limitata a un sottogruppo di pazienti e si esaurisse nel tempo. I pazienti con l’iperglicemia grave più frequente (il quartile più alto) durante i primi 15 anni di diabete avevano un rischio di proteinuria persistente quattro volte e mezzo superiore rispetto a quelli con l’iperglicemia meno frequente (il quartile più basso). 

I pazienti a cui era stato diagnosticato il diabete negli anni ’30 avevano il doppio del rischio di proteinuria persistente rispetto a quelli in cui la condizione era stata diagnosticata nei decenni successivi. Una volta comparsa la proteinuria persistente, seguiva quasi sempre la progressione verso l’insufficienza renale. La metà ha raggiunto questo stadio entro 10 anni e l’intervallo di progressione non variava in base al sesso, alla frequenza dell’iperglicemia o all’anno solare di diagnosi del diabete. 

Questo periodo, tuttavia, è stato significativamente più breve (otto contro 14 anni) per i pazienti a cui è stato diagnosticato il diabete dopo la pubertà rispetto a quelli che erano più giovani all’esordio. In conclusione, lo sviluppo della nefropatia diabetica consiste in almeno due fasi. 

L’insorgenza della proteinuria, sebbene correlata al livello di esposizione all’iperglicemia, sembra essere influenzata da fattori genetici e/o ambientali. 

E tornando alla domanda iniziale: a che punto siamo? Siamo al punto che per la nefropatia diabetica e seguito renale nel diabete tipo 1 non vi sono terapie specifiche se non il consueto richiamo a cercare di mantenere compensata la glicemia sempre o il più possibile.

Da Lancet Diabetes & Endocrinology 27 aprile 2022.

 

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