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Pharmercure: il futuro della Farmacia passa dalla rete

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L’evoluzione del settore nella visione del CEO, l’astigiano Maurizio Campia Mentre si parla di Big Data, intelligenza artificiale o realtà virtuale nel settore farmaceutico, il grande tema della digitalizzazione ha il suo anello più debole nell’ultima parte della filiera: la distribuzione sul territorio.

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“La supply chain farmaceutica deve rispondere a vincoli e regole specifiche dettate dal settore e dalla natura delle merci, cercando di rimanere sempre al passo con il miglioramento delle tecnologie digitali” spiega Maurizio Campia, astigiano, CEO Pharmercure. “Senza un processo che metta in rete le singole farmacie per accelerarne il contatto con gli utenti online, i farmacisti subiranno inevitabilmente lo sviluppo di nuovi sistemi distributivi pervasivi a livello digitale”.

Le piattaforme di vendita farmaceutica fino ad oggi possono proporre solo parafarmaceutica ma il settore è in continuo fermento e sono molti i portali su cui gli utenti possono comunque trovare in autonomia medicinali ‘non a norma’.
La protezione degli utenti e le opportunità di crescita sono dunque legati anche all’innovazione nel rapporto con i clienti finali come quella espressa da Pharmercure: il portale di delivery farmaceutico a domicilio ideato da Maurizio Campia (CEO), Gianluca Abate (CTO), Thomas Pullin (CFO) e Federico Mecca.

Alla vigilia di Cosmofarma, l’evento di riferimento in Italia per tutti i servizi legati al mondo della farmacia, l’azienda torinese è entrata tra i finalisti del premio Innovation&Research Award 2022. Un’iniziativa che la fiera dedica alle realtà più avanzate del settore. Peraltro la tre giorni bolognese (13-15 Maggio) dedicherà un’area speciale al mondo digital, per supportare la formazione dei farmacisti e promuovere il valore della farmacia territoriale su questo canale.

“Può sembrare paradossale per una piattaforma come la nostra, ma il segreto del successo di Pharmercure è proprio la capacità di superare la spersonalizzazione tipica del digitale mettendo al centro la professionalità dei farmacisti. Noi non vendiamo online ma utilizziamo Internet come uno strumento per sviluppare nuove relazioni tra i cittadini e un presidio sanitario sempre più strategico per la salute pubblica. Una formula che potremmo chiamare Made in Italy, lontana dalla sensibilità delle grandi multinazionali, ma che sta conquistando la fiducia delle persone sul campo” sottolinea Campia.

Mettere in rete farmacie e cittadini
L’idea vincente è appunto mettere in collegamento i cittadini con la farmacia di zona attraverso un comodo portale con servizio di consegna a domicilio.
La piattaforma sviluppata da Pharmercure incide in maniera sostanziale sulla digitalizzazione della distribuzione farmaceutica che, a differenza di altri ambiti economici, non ha ancora colto appieno le enormi opportunità introdotte dalle nuove tecnologie

Un’idea semplice che, come spesso accade, presenta aspetti molto delicati tra cui le severe normative del settore.
Il progetto ha già conquistato la fiducia di investitori come Reale Mutua e Azimut, e convinto i farmacisti italiani a dare fiducia a questa rete che – a differenza di altre – non si limita a raccogliere ordini ma segue ogni aspetto, dalla scelta guidata dei medicinali (con chiamata del farmacista), alla semplificazione dei sistemi di pagamento, fino alla consegna tramite operatori regolarmente assunti (non comuni rider).
Basta andare su pharmercure.com per farsi recapitare a casa i farmaci – compresi quelli con impegnativa medica – ma anche self-test diagnostici per il COVID-19, gel igienizzanti e mascherine direttamente dalla farmacia selezionata. Un servizio prezioso per i cittadini, specie anziani o appartenenti alle categorie più fragili. Si paga alla consegna con POS, contanti o Satispay e la prima spedizione è gratuita.

La mission di Pharmercure – che ha attivato il servizio in 17 province italiane e oltre 100 farmacie per un totale di 8 milioni di utenti interessati – è sviluppare ulteriori strumenti digitali da affiancare alla consegna dei farmaci, come ad esempio il video-consulto e servizi per favorire l’aderenza terapeutica.
Un modo per supportare il lavoro dei farmacisti e tutelare la loro professionalità molto distante dalla spersonalizzazione tipica del digitale.


Pharmercure
L’idea del delivery farmaceutico viene sviluppata nel 2018 da Maurizio Campia (CEO), Gianluca Abate (CTO), Thomas Pullin (CFO) e Federico Mecca, all’interno dello Startup Creation Lab dell’Università di Torino. Il modello di business mette in contatto, tramite una piattaforma evoluta, le farmacie di prossimità con i loro clienti. Una realtà che nel 2020 ha raggiunto oltre 1 Milione di Euro transati e oltre 100 farmacie collegate.

Informazioni: pharmercure.com

Nell’immagine: L’astigiano Maurizio Campia, CEO di Pharmercure

https://pharmercure.com

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