Frega niente? testimonianze Vivo col Diabete

In concreto nella vita quotidiana di un diabetico tipo 1 insulinodipendente e insulinointraprendente

Adv

Intraprendente per forza, non c’è altra scelta se vuoi andare avanti nella vita in modo decente e, come ho ricordato lo scorso 3 maggio, con il comandamento unico di arrangiarsi nella vita e nella malattia. E questo arrangiarsi nei suoi diversi e molteplici aspetti oggi lo tratto sotto un aspetto specifico, che svolgo quotidianamente: l’alimentazione e la dieta.

Anche qui lo avevo già scritto: sono 25 anni che non mi rivedono il piano nutrizionale (la classica dieta), 25 anni fa avevo 35 anni ed oggi ne totalizzo 60 di età. Beh adesso grazie all’utilizzo ottimale del sistema integrato Medtronic 780G riesco ad avere una HbA1c attestata su 6.5 e con una media del glucosio di 125 mg/dl. Dallo scorso mese di gennaio  sto in pensione e proprio partendo da un momento “chiave” nella vita umana personale e col diabete, ho deciso di riformulare il piano nutrizionale giornaliero non solo per il buon governo della glicemia ma contestualmente per non prendere peso (cosa somatizzata nel corso di questi ultimi anni). E con autodeterminazione ho strutturato una dieta quotidiana varia e con un apporto totale pari a 1056 calorie  e 111 grammi di carboidrati.

I dati positivi qui esposti si manifestano non solo sotto il profilo glicemico ma investono anche una riduzione complessiva del fabbisogno giornaliero d’insulina: praticamente con uno schema dietetico di tal fatta oggi riesco ad evitare il bolo del pranzo ad esempio e a lasciar fare in modalità automatica il microinfusore.

Arrangiarsi sì ma con giudizio

Conoscere se stesso e non smettere mai di osservare, ricercare modi e stratagemmi per migliorare la gestione del quotidiano con  il diabete senza rompersi le balle, e dato che le terapie non calano anzi con l’andare avanti degli anni aumentano, altro che semplificazione, sono diventato una sorta di diabtender, ovvero lavoro con un approccio più “moderno” che utilizza tecniche che velocizzano molto la preparazione dei cocktail farmacologici/metabolici, quindi mi adatto a gestire le situazioni e i mood con maggiore intricazioni.

E dato che il presente nonché futuro dei nostri travet dell’endocrinologia ad indirizzo diabetologico lo investono nelle macchinette e derivati, meglio adeguarsi anche se no capisco perché non si voglia veramente fare ricerca per la cura e arrivare a un risultato, a risultati. Ma questo è un altro capitolo che personalmente ho smesso di trattare.

Ricordati di andare di corpo

Libera la mente e il corpo: la glicemia, il buon compenso glicemico ti ringrazieranno! Ebbene sì la stitichezza è nemica non solo dell’intestino ma del diabete. Me ne sono accorto dall’autosservazione ovvero quando sono regolare a livello intestinale la media del glucosio è buona/ottima. L’intestino è anche considerato il nostro secondo cervello, e da profano ritengo che un possibile punto di partenza del diabete autoimmune tipo 1 si trovi proprio nel microbioma intestinale. Poi lascio ai ricercatori e posteri l’ardua sentenza ma intanto  vado…

Alla prossima

Adv
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: