Vista e dintorni

Efficienza ed efficacia evidente

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Il tempo è tiranno che tu stia a Tirano o Tirana, il tempo di stana e vale per tutti, belli e brutti, ricchi e poveri, così dopo cinqque anni è giunto anche per me il momento di ripetere la fluorangiografia retinica: si tratta di un esame utile a diagnosticare le patologie vascolari dell’occhio, fra cui la retinopatia, la degenerazione senile della macula, le occlusioni vascolari.

Essendo dotato, oltre che di diabete tipo 1 da sessant’anni, anche da retinopatia diabetica (laser trattata per 33 volte tra il 1997/98, glaucoma, occhio secco e cataratta, un controllino ogni tanto è bene farlo per vedere se non c’è distacco della retina, e grazie all’ottimo compenso ottenuto in questi anni col CGM e microinfusore Medtronic 780G il quadro è buono e il pericolo ad ora è scongiurato.

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La fluorangiografia retinica è il primo appuntamento oculistico, il prossimo sarà a metà settembre quadrò avrò in essere la visita oculistica completa atta ad essere preso in carico per l’intervento di rimozione della cataratta su entrambi gli occhi, dato che la visione è notevolmente peggiorata negli ultimi anni.

Ma il fatto che volevo condividere con voi lettori riguarda l’esperienza vissuta con l’effettuazione del predetto esame fluorangiografico: svolto nella giornata di venerdì 19 agosto 2022 presso l’ambulatorio di fluorangiografia dell’Ospedale Maggiore Carlo Alberto Pizzardi – AUSL Bologna – dall’equipe del Dipartimento Oculisitica diretta dal dottor Manlio Nicoletti, la prestazione in questione merita una particolare nota aggiuntiva di valore in quanto grazie a una dotazione strumentale di analisi della retina all’avanguardia sotto il profilo tecnico scientifica, nella fattispecie lo Spectralis® Tracking Laser Tomography della Heidelberg Engineering Germania, il test ha avuto 30 secondi di durata, quando solitamente il tempo impiegato mediante i tradizionali scatti fotografici della retina richiedee 10/15 minuti!

La qualità sanitaria, tecnico scientifica e la tempistica nella velocità di presa in carico (avevo prenotato l’esame appena due giorni prima della data di effettuazione) producono ottimi risultati per la sanità pubblica e il singolo paziente che gaudente se ne va.

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