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Diabete tipo 2, SID: le nuove terapie disponibili al centro del 29. Congresso Nazionale della Società Italiana di Diabetologia

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Nuove e più efficaci terapie per la cura del diabete: il 29 Congresso Nazionale della Società Italiana di Diabetologia, al Palacongressi di Rimini dal 26 al 29 ottobre prossimi, sarà anche l’occasione per fare il punto sui farmaci più innovativi, sia quelli già disponibili sia quelli di verosimile prossima introduzione sul mercato.  Questi farmaci potrebbero essere capaci di modificare il corso della malattia, rendendo più efficace il contrasto alle complicanze che ne derivano, e, forse, in un futuro non lontano, di permetterne la remissione.

Diversi simposi aggiorneranno la comunità medica e scientifica sull’evoluzione delle terapie per il diabete e l’obesità, anche alla luce delle variabili connesse alle difficoltà di approvvigionamento dovute alla difficile congiuntura internazionale.

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Il simposio “Remissione del diabete di tipo 2: realtà o finzione?”, in programma mercoledì 26 ottobre alle ore 16:30 e moderato da Enzo Bonora e Sabrina Prudente, vedrà gli interventi di Frida Leonetti “Remissione del diabete di tipo 2: dalla definizione alla realtà dei fatti”, di Francesco Rubino “Il ruolo della chirurgia metabolica nel paziente obeso con diabete”, di Piero Marchetti “Il ruolo della terapia farmacologica prima e durante la remissione” e di Domenico Trico’ “Diversi approcci dietetici, un unico obiettivo: come scegliere?”; a seguire, nella stessa giornata si terrà il simposio “Terapia di precisione nel controllo metabolico: nuove frontiere”, moderato da Marta Letizia Hribal e Raffaele Marfella, con gli interventi di Rosario Rizzuto “Le basi biologiche dei farmaci di precisione ad RNA: tra agonisti, interferenti e nuove strategie per il delivery”, di Alberto Corsini “Modulare l’RNA nelle dislipidemie: ad un passo dalla clinica?”, di Guido Sebastiani “Gli RNA circolanti come strumento di personalizzazione della terapia nel diabete” e di Paola Berchialla “AI, Network Medicine e Machine Learning: nuovi approcci per la medicina di precisione?”; il simposio “Benefici delle gliflozine: ulteriori orizzonti”, giovedì 27 ottobre alle 10:30 e moderato da Fabio Broglio e Simona Frontoni, affronterà con Andrea Giaccari gli effetti sul peso, con Andrea Natali quelli sulla pressione arteriosa, con Giulio Marchesini Reggiani quelli sulla NAFLD/NASH e con Ernesto Maddaloni quelli sul diabete di tipo 1; nella stessa giornata alle 11:30 si terrà infine il simposio “La terapia multi-target: due è meglio di uno”, moderato da Francesco Giorgino e Gabriele Riccardi, con gli interventi di Stefano Del Prato “Stimolare due recettori” e di Riccardo C. Bonadonna “Inibire due trasportatori”.

“La ricerca scientifica – dichiara il Presidente della Società Italiana di Diabetologia, Agostino Consoli – ha fatto fare negli ultimi anni passi da gigante alle terapie per il diabete. Inoltre abbiamo dati oggi che ci fanno capire che le stesse terapie possono essere estremamente efficaci anche per combattere l’obesità. Se venissero ristabilite le condizioni di pace e prosperità che hanno permesso questi straordinari progressi, se l’innovazione riuscirà a sposarsi alla sostenibilità, potremmo essere vicini alla scoperta di terapie capaci di sconfiggere queste due malattie metaboliche estremamente diffuse, estremamente temibili e costose ed intrinsecamente collegate.

“Questo Congresso – dichiara il Presidente Eletto della Società Italiana di Diabetologia, Angelo Avogaro – è la dimostrazione di come il mondo della Diabetologia Italiana sia aperto al contributo culturale di altre discipline e di come la ricerca condotta in Italia per migliorare la qualità vita del cittadino con diabete abbia una forte connotazione traslazionale, coniugando in modo organico ricerca di base e ricerca clinica”.

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