Assistenza sociosanitaria

Congresso SID, Consoli: diabete deve diventare priorità sanitaria

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Appello al neoministro della Salute Schillaci dal 29. Congresso Nazionale della Società Italiana di Diabetologia
Oggi apertura dei lavori introdotti da una tavola rotonda con il Presidente Consoli e il Presidente Eletto Avogaro

“Il nostro auspicio è che, grazie alla sensibilità del neoministro della salute Orazio Schillaci, malattie sociali dai costi enormi come il diabete e l’obesità diventino delle priorità sanitarie”.

Così il Presidente della Società Italiana di Diabetologia, Agostino Consoli, nel corso del suo intervento alla tavola rotonda introduttiva del 29. Congresso Nazionale della SID, moderata da Maria Latella con la partecipazione di Angelo Avogaro, Presidente Eletto della SID, Massimo Federici, Presidente del Comitato Scientifico di SID, e di Anna Solini, Presidente del Comitato Didattico SID. Il convegno, in corso al Palacongressi di Rimini, impegnerà per quattro giorni fino al 29 ottobre oltre 170 tra docenti e ricercatori delle facoltà di Medicina di tutta Italia e 1.300 diabetologi, riuniti in 20 sessioni e 78 presentazioni di studi unitamente a numerose aziende e faculty.

“Questo è un congresso di ripartenza dopo le difficoltà della pandemia – ha detto ancora Consoli – in cui ci si appassiona non solo al mondo del diabete, ma anche al mondo e il diabete, quindi a come la malattia impatta sulla società, e al diabete nel mondo, ossia a quali processi si devono attuare per una cura adeguata della malattia. Negli ultimi tempi è cresciuta notevolmente l’attenzione nei confronti di malattie metaboliche come il diabete, così come nei confronti della nutrizione e di come il cibo sia figlio del nostro modello culturale: cosa mangiamo, quanto mangiamo, come e quando mangiamo derivano tutti da usi e tradizioni che stanno cambiando. Quanto questo mutamento possa portare alla malattia è uno dei punti nodali che affronteremo in questi giorni di lavoro insieme ai nostri partner scientifici.”

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“Per il futuro della nostra disciplina – ha detto Angelo Avogaro – è cruciale aumentare i posti a disposizione per le specializzazioni in diabetologia. Se da un lato è un bene aver pensato con il PNRR una potente macchina per la prevenzione e la cura della malattia con i centri per il diabete, dall’altro non la si può lasciare senza equipaggio. È fondamentale inoltre rendere più attrattivo, anche dal punto di vista economico, il ruolo del medico nel servizio sanitario nazionale, per non perdere i tanti professionisti che escono dalle nostre facoltà. Nello specifico, ai diabetologi vanno anche riconosciuti i risultati della prevenzione, fatta di cure e terapie che possono evitare eventi fatali”.

“La Società Italiana di Diabetologia – ha osservato Massimo Federici– si occupa della crescita culturale di chi si dovrà occupare della persona che vive con il diabete nei prossimi anni. Al contempo è impegnata nel contesto sociale e politico per far comprendere quali siano i problemi della persona che vive con il diabete e come poterla aiutare. Interessanti a questo proposito sono i risultati del simposio dedicato all’ambiente come minaccia per il diabete e del diabete come minaccia per l’ambiente che ha aperto il congresso, in cui grande rilievo hanno avuto i problemi che legano l’inquinamento al decorso della malattia, sia dal punto di vista patologico, sia dal punto di vista dei costi sociali della malattia. Importante anche il rapporto tra psiche e diabete, in particolare riguardo la depressione, che può essere una complicanza della malattia. Parleremo nei prossimi giorni anche di aspetti clinici, riguardanti sia la chirurgia, sia i nuovi farmaci a disposizione”.

 

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