L’incontro è incentrato sull’analisi dell’opera di Sun tzu conosciuta con il titolo “L’ arte della guerra”

Il più famoso generale e teorico militare della storia, rivisitato, nel loro tempo, anche da Macchiavelli e Clausewitz, e usato in tutti i vertici dei settori sociali, dai governi alle fabbriche multinazionali e dai grandi gruppi sportivi a quelli culturali e artistici, verrà completamente esaminato, in ottica filosofica, antropologica, religiosa, scientifica, economica, politica e sociale, giovedì 1 giugno ore 14,30 a Roma presso la Sala Capitolare del Senato della Repubblica presso il chiostro del Convitto di Santa Maria sopra Minerva, in un ampio convegno tematico che, moderato dal giornalista Andrea Sermonti, vedrà un parterre di illustri relatori dello Stato Maggiore e dell’ Arma, nonché del mondo accademico e culturale in generale.


L’incontro è incentrato sull’analisi dell’opera di Sun tzu conosciuta con il titolo “L’ arte della guerra”. Questo noto testo di filosofia di guerra è stato recentemente rivisto a seguito di una spedizione in Cina intrapresa da un’ equipe di ricerche che , recuperando le tavole originali dell’opera e sottoponendole ad una minuziosa traduzione dal cinese arcaico, a conclusione del loro lavoro, ha reso disponibile – per la prima volta – per l’ampio pubblico il pensiero filosofico originale del manoscritto e i suoi veri prìncipi, dando vita ad una versione completamente nuova e fedele dal titolo “Sun tzu, la tecnologia della guerra, una nuova traduzione di Colin I. Thorne”. Dalle scritture ‘originali’ traspare una filosofia che ripudia qualsiasi forma di distruttività gratuita, e, ad ogni modo, limitandola al minimo possibile.

Dalle scritture “originali”  traspare una filosofia che ripudia qualsiasi forma di distruttività gratuita, e, ad ogni modo, limitandola al minimo possibile.

Per queste ragioni di fondo il convegno avrà luogo per la celebrazione della Giornata Internazionale dei Pacekeeper ” e sarà possibile seguirlo anche in diretta sul Canale YouTube SenatoItaliano e su webtv.senato.it