Back view of a runner walking on a road in a park
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La domanda delle cento pistole: l’attività fisica può “combattere” il rischio di diabete di tipo 2?

L’ereditarietà genetica può giocare un ruolo significativo nel determinare il rischio di sviluppare determinate malattie, tra cui il diabete di tipo 2. Tuttavia, recenti ricerche hanno dimostrato che l’esercizio fisico regolare può svolgere un ruolo cruciale nel contrastare il rischio genetico di malattie, tra cui il diabete di tipo 2. Questo articolo esplorerà l’effetto dell’attività fisica sull’incidenza del diabete di tipo 2 e come possa influenzare il rischio genetico di malattia.

L’esercizio fisico e il diabete di tipo 2:

Il diabete di tipo 2 è una malattia cronica caratterizzata da alti livelli di zucchero nel sangue. Il rischio di sviluppare questa condizione è influenzato da fattori genetici e ambientali. Mentre i geni possono predisporre alcune persone a sviluppare il diabete di tipo 2, è emerso che l’attività fisica può svolgere un ruolo protettivo contro questa malattia.

Diversi studi hanno dimostrato che l’esercizio fisico regolare può migliorare la sensibilità all’insulina, l’ormone responsabile del controllo dei livelli di zucchero nel sangue. L’attività fisica aiuta anche ad aumentare la capacità del corpo di utilizzare il glucosio come fonte di energia, riducendo così il rischio di sviluppare il diabete di tipo 2. Inoltre, l’esercizio fisico regolare può favorire la perdita di peso e il mantenimento di un peso sano, che è fondamentale per prevenire questa malattia.

Rischio genetico di malattia e attività fisica:

Mentre alcuni individui possono essere geneticamente predisposti a sviluppare il diabete di tipo 2, l’adozione di uno stile di vita attivo può svolgere un ruolo chiave nel contrastare questo rischio. Uno studio pubblicato sulla rivista PLOS Medicine ha analizzato i dati di oltre 20.000 persone e ha dimostrato che l’attività fisica può ridurre il rischio di diabete di tipo 2 sia per le persone a basso rischio genetico che per quelle a rischio elevato.

La ricerca ha rilevato che un’attività fisica moderata o intensa per almeno 150 minuti a settimana può ridurre il rischio di diabete di tipo 2 fino al 60% nelle persone a rischio elevato geneticamente. Questo dimostra che anche le persone con una predisposizione genetica possono beneficiare dell’esercizio fisico nel contrastare il rischio di malattie.

Meccanismi sottostanti:

L’esercizio fisico regolare influisce su diversi meccanismi biologici che possono contribuire alla riduzione del rischio di malattie legate alla genetica. L’attività fisica può promuovere la perdita di peso, ridurre l’infiammazione cronica, migliorare il metabolismo dei lipidi e favorire una migliore funzione cardiovascolare. Tutti questi fattori contribuiscono a un migliore controllo della glicemia e riducono il rischio di sviluppare il diabete di tipo 2.

Conclusioni:
Nonostante il ruolo dei fattori genetici nel determinare il rischio di malattie come il diabete di tipo 2, l’attività fisica regolare può svolgere un ruolo cruciale nel contrastare questo rischio. L’esercizio fisico può migliorare la sensibilità all’insulina, aumentare la capacità del corpo di utilizzare il glucosio come fonte di energia e favorire la perdita di peso. Anche le persone con una predisposizione genetica possono beneficiare dell’esercizio fisico nel ridurre il rischio di malattie legate alla genetica.

Pertanto, incoraggiare uno stile di vita attivo e promuovere l’importanza dell’esercizio fisico può contribuire a contrastare il rischio genetico di malattie come il diabete di tipo 2. Consultare sempre un professionista della salute prima di intraprendere un nuovo programma di attività fisica per adattarlo alle proprie esigenze e capacità individuali.

Riferimenti: Accelerometer-measured intensity-specific physical activity, genetic risk and incident type 2 diabetes: a prospective cohort study 5 giugno 2023 on British Journal of Sports Medicine .