Annunci

Vivo col Diabete

Pag 2 of 27212345...102030...Ultima »

Buona continuazione

La vita è un insieme di attimi, situazioni, emozioni, sentimenti, condizioni e stati d’animo, conflitti, riconciliazioni, successi, insuccessi. Ed oggi primo giorno di un nuovo anno, secondo il calendario cristiano e commerciale, cosa rappresenta?

DAMMI RETTA ADOTTA UNA PROVETTA: SOSTIENI LA RICERCA PER LA CURA DEL DIABETE TIPO 1

Per la stragrande maggioranza di noi auspica cose buone, una speranza sempre accesa, in qualcosa di migliore rispetto all’anno lasciato alle spalle. Un anno per quelli che hanno lascia vedere e sentire, percepire la vita in modo diverso da coloro che non hanno.

Tutto questo è resta una cifra, un numero per ricavare dalla nostra esistenza e affari, dalla gestione burocratica del tempo un punto di calcolo, di riferimento cui poggiare e andare avanti facendo la media, il calcolo delle probabilità, rischi e valutazioni.

2017 2018, anni passati e a venire: tutto questo è continuazione nel contesto delle energie mentali e fisiche presenti per tenere sempre accesa la forza di volontà, volta a far di più e meglio per noi stessi e per le persone cui vogliamo bene.

Ecco allora che un buon anno 2018 sia per tutti noi: diabetici di ogni età e famiglie, per tutti gli operatori sanitari che hanno in carico la cura della nostra malattia, e per quanti fanno informazione in tale ambito, sia nei media tradizionale come in rete e sui social, perché anche questo aspetto della vita con la patologia è importante, e disseminare titoli improbabili, esagerati non solo fa male al malato ma alla stessa categoria dei giornalisti.

Infine per noi diabetici cosa desiderare per il nuovo anno? Premesso che tra tipi e sottotipi, caratterizzazioni individuali per età, sesso, estrazione sociale e culturale, educazione ed etnia siamo una zibaldone composto da terapie e condizioni diverse, l’unica elemento che ci accomuna veramente è dato dalla continuità nell’impegno della ricerca, in campo scientifico e biomedicale, per cure migliori e volte a scongiurare gli effetti critici delle complicanze cardiovascolari e di altri importanti parti del nostro organismo.

Più ricerca nel 2018 è più sostegno da parte nostra.

Buon anno!



Annunci

Continuare a sentire…

Caro Babbo Natale!

Ed eccoci di nuovo qui, a provare a scrivere una lettera che forse non manderò mai! E sinceramente neanch’io so perché l’ho faccio visto che non ci credo! Cioè, tu chi sei, il Natale cos’è? Se queste cose fossero vere, allora perché non sono tutto il tempo? È un po come il 14 febbraio che è la festa dei innamorati, ma se chiedi a quelli che amano davvero, ti diranno che è festa sempre! O come il 1 maggio è la festa dei lavoratori, ma se uno ha il lavoro ha festa ogni giorno! O come l’8 marzo che è la festa della donna, ma la donna è donna sempre. O come il 14 novembre che è il giorno mondiale del diabete, ma il diabete è tutti i giorni…E allora, il Natale cos’è? Natale è la famiglia, quella che ti aspetta con ansia tornare una volta all’anno! Natale è quell’amica che non vedi da una vita, ma che se hai bisogno c’è sempre! Natale è una giornata senza numeroni! Natale è mio cugino di 4 anni che mi abbraccia forte e dice che è il mio bimbo grande! Natale è mia cugina 18-enne che è la mia piccola! Natale sono tutte quelle signore sparse per l’Italia che anche se non mi conoscono dal vivo, ormai sono diventate le mie zie! Natale è quella birra presa a mezzanotte in compagnia di quella collega-amica! Natale è quella cena che ti diverti a preparare! Natale è quella ragazza che perdendo l’amore ha trovato la parte migliore di se! Natale è quella persona divertente conosciuto per caso un sabato sera, quello che ti ha fatto capire cose che da sola non ci saresti mai riuscita! Natale è pensare che comunque siano andate le cose, tu ci hai messo il cuore, ci hai provato per lo meno! Natale è una giornata passata senza rimpianti! Natale sono tutti quei piccoli gesti che fanno riscaldare il cuore! Natale sono tutte quelle persone che passano le feste con i loro cari nei ospedali! Natale sono quelle persone che rinunciano alle feste per lavorare, perché l’ho fanno per una giusta causa! Natale sono tutte quelle persone che non si possono permettere di fare regali, ma regalano il loro tempo, che è la cosa più preziosa! Natale è quella copia di anziani che cammina mano nella mano e che tra alti e bassi tiene alle spalle un matrimonio di ben 50 anni! Natale è quella signora che ti commuove  dicendoti che sei un tesoro! Natale è dare una mano a chi ne ha bisogno! Natale è essere riconoscente per quello che hai e essere con quelle persone che ti migliorano anche se solo la giornata! Natale è quella ragazza che ha paura del buio ma l’affronta ogni sera! Natale è essere andata avanti quando neanche tu la credevi possibile! Natale è ricominciare a vivere davvero! Natale è continuare a credere nelle persone, anche se ti hanno delusa mille volte! Natale è continuare a sognare anche quando tutto ti sembra un incubo!
E forse il vero Natale (non quello della data) è proprio questo: continuare a sentirlo, continuare a sentire…

DAMMI RETTA ADOTTA UNA PROVETTA: SOSTIENI LA RICERCA PER LA CURA DEL DIABETE TIPO 1

Un pezzo scritto su 3 anni fa. Trovato per caso quando pensavo che era perso. Ma a quanto pare quella persa sono solo io. E nulla. Per ora non ho parole. Si sono perse da qualche parte e non li sto trovando. Così che non mi rimane altro che augurarvi solo quello. BUON NATALE A TUTTI. 



Consigli di viaggio per il diabete di tipo 1

Le vacanze si stanno avvicinando rapidamente e molti di noi si apprestano a partire ed affrontare un viaggio. Preparare mettere in valigia il nexessario per un viaggio, sia in automobile che aereo o treno, può essere una sfida. Per coloro che hanno il diabete di tipo 1, una considerazione attenta della cura del proprio diabete comprende l’inventario di una quantità adeguata di materiali per fare i test della glicemia, l’insulina utile per il periodo di soggiorno assieme al materiale di consumo per microinfusore, siringhe penne. Durante il viaggio possiamo aspettarci di mangiare cibi diversi in tempi diversi che possono influenzare l’autogestione del diabete e i regimi di insulina. Portare con sé spuntini sani che sono più bassi di zuccheri, grassi e colesterolo è anche utlei in queste situazioni.

DAMMI RETTA ADOTTA UNA PROVETTA: SOSTIENI LA RICERCA PER LA CURA DEL DIABETE TIPO 1

Consigli di viaggio per l’autogestione del diabete di tipo 1

Il primo passo nel processo di pianificazione è quello di consultare il proprio medico prima del viaggio. Il medico può verificare che i livelli di glucosio nel sangue siano controllati e che tutte le altre condizioni correlate alla salute del diabete, come il colesterolo alto, la pressione sanguigna e la funzionalità renale siano gestite correttamente. È anche imperativo che tu sia aggiornato sulle vaccinazioni. Se hai bisogno di una vaccinazione, assicurati di averla almeno un mese prima di partire per le vacanze.

L’ American Diabetes Association consiglia di ottenere dal proprio medico:

Una lettera – che spiega cosa devi fare per il tuo diabete per quanto riguarda i farmaci, incluso un elenco dei tipi insulina in terapia, siringhe e dispositivi che usi normalmente. La lettera dovrebbe anche identificare eventuali allergie che hai e/o alimenti e farmaci a cui potresti essere sensibile.
Una prescrizione per una quantità sufficiente di insulina, siringhe, pillole, ecc. per il periodo della vacanza, una prescrizione può essere un supporto in caso di emergenza.
Durante il confezionamento, assicurarsi di portare con sé almeno il doppio delle forniture di farmaci e analisi del sangue che si utilizzano normalmente. L’American Diabetes Association consiglia inoltre di imballare tutte le tue forniture in un bagaglio a mano in modo da avere accesso ai farmaci in ogni momento. Assicurati che questa borsa includa:

Insulina e siringhe necessarie per il viaggio
Materiale per esami del sangue e delle urine (portare con sé batterie extra per il glucometro)
Farmaci per via orale
Altri farmaci o forniture mediche come glucagone, farmaci antidiarroici, unguento antibiotico, farmaci anti-nausea
Il tuo braccialetto o collana ID e carta d’identità del diabete – in caso di emergenza, il personale medico è addestrato a cercare un documento d’identità
Prodotti alimentari non deperibili come cracker, burro di arachidi, frutta, succhi e alcune forme di zucchero (compresse di zucchero o di glucosio) per trattare l’ipoglicemia.
L’insulina deve essere conservata correttamente durante il viaggio. L’insulina che è stata aperta deve essere tenuta fresca e al riparo dalla luce solare diretta. Le persone con diabete di tipo 1 dovrebbero conservare le loro forniture iniettabili in un trasportatore isolato (simile a quello che viene utilizzato per i pasti) se sanno che sarà esposto a temperature estreme calde o fredde.



Microgioie

Una somma di piccole soddisfazioni, brevi momenti, che pochi possono capire, ma noi dovremmo imparare ad apprezzare. Sono quei calcoli dei carboidrati fatti bene, quei momenti di glicemia stabile, i pranzi regali che poi ci lasciano satolli e miracolosamente intatti dalle iperglicemie. Ogni giorno pensiamo ai valori, agli alti e ai bassi, ai carboidrati e ai grassi. Ci arrabbiamo quando la glicemia sale troppo e non riusciamo ad abbassarla, ci spaventiamo quando scende troppo e velocemente va fatta risalire. Pensiamo, in ogni momento, che le cose non vanno abbastanza bene, che dovrebbero andar meglio, che siamo sempre troppo su e troppo giù, che si muove così velocemente da dar vita a grafici che sembrano montagne russe. E come una voce fuori dal coro, che stona e ci disturba, così anche le nostre glicemie fuori posto finiscono per farci pensare che quella giornata, per quanto bella, non lo sia stata davvero. Ed eccole lì le microgioie, quei momenti di cui non ci rendiamo conto, o che ignoriamo con un semplice: è così che dovrebbe andare, in cui il grafico è stabile, resta dentro gli schemi, il pomeriggio scorre sereno, la notte non fa le bizze, arrivare alla mattina è un piacere. Eccole lì le microgioie, che dovremmo collezionare ad una ad una nei nostri libretti glicemici, evidenziarle di verde, cerchiarle perché siano ben chiare per tutti, perché è la loro somma che in realtà dovrebbe spingerci avanti, scaccia il malumore degli errori per farci dire: finora è andata bene, un errore non farà male a nessuno, la prossima andrà meglio!

DAMMI RETTA ADOTTA UNA PROVETTA: SOSTIENI LA RICERCA PER LA CURA DEL DIABETE TIPO 1

Non è certo facile fare i conti con noi stessi ogni giorno, non lo metto in dubbio. Non è certo facile accettare il fatto che, almeno tre volte al giorno, si prendono decisioni e a volte si sbaglia. E se l’errore di un momento ci scuote sempre di più dei momenti che passiamo negli schemi corretti, impariamo a non farci mettere i piedi in testa da chi grida forte per un attimo, impariamo che la somma delle nostre piccole gioie è maggiore degli errori, e che alla fin fine, malgrado Natale si avvicini, un pasto abbondante e il pandoro (perché io preferisco il pandoro sia ben chiaro) ce lo possiamo permettere anche noi, alla faccia di chi dice che se sei diabetico non puoi mangiare dolci!



Prevenzione a lungo termine del rigetto d’organo

L’immunologo di Costanza, il Professor Marcus Groettrup e il suo team hanno sviluppato una procedura per prevenire il rigetto d’organo nei ratti dopo trapianto renale e per sopprimere la creazione di anticorpi nel sistema immunitario dei riceventi. L’inibizione immunoproteica, che sopprime la produzione di anticorpi, è cruciale per questo processo. I risultati della ricerca sono stati pubblicati su Kidney International. Il titolo della pubblicazione originale è “L’inibizione immunoproteica impedisce il rigetto da trapianto di trapianto mediato da anticorpo nel trapianto renale”.

DAMMI RETTA ADOTTA UNA PROVETTA: SOSTIENI LA RICERCA PER LA CURA DEL DIABETE TIPO 1

Circa la metà di tutti i riceventi di organi sperimentano il rigetto di organi mediato da anticorpi entro 10 anni dal trapianto. Attualmente mancano agenti farmacologici per la soppressione del rigetto cronico. Gli inibitori del proteasoma non selettivo possono sopprimere il rigetto da allotrapianto mediato da anticorpi. Tuttavia, i loro numerosi effetti collaterali negativi limitano fortemente la loro applicazione. L’ inibizione immunoproteica, al contrario, si è dimostrata efficace nei modelli preclinici delle malattie autoimmuni ed è stata applicata per settimane senza evidenti effetti collaterali avversi.
Utilizzando un modello di ratto, i ricercatori, guidati da Marcus Groettrup, sono stati in grado di dimostrare che l’inibizione immunoproteasoma uccide le plasmacellule attivate che producono gli anti-anticorpi contro i reni trapiantati e portano al rigetto degli organi. L’inibizione selettiva dell’immunoproteasoma utilizzando l’inibitore ONX 0914 ha ridotto il numero di cellule B e plasmacellule e ha soppresso la produzione di anticorpi specifici per donatore. I trapianti sono stati eseguiti dal dott. Jun Li, chirurgo urologico del Cancer Institute Chongqing in Cina, esperto internazionale di microchirurgia e attualmente lavora presso l’Università di Costanza grazie a una borsa di studio concessa dal Chinese Scholarship Council.
“Questi risultati sono un enorme successo, possiamo completamente prevenire il rigetto di organi in tutti gli animali, osservando che gli allo-anticorpi sono praticamente assenti.I parametri di infiammazione nei reni trapiantati sono diminuiti significativamente e la funzione renale in tutti i riceventi è eccellente,” afferma Marcus Groettrup , aggiungendo che questi risultati suggeriscono l’inibizione immunoproteasome come un approccio terapeutico promettente per sopprimere il rifiuto mediato da anticorpi cronici.
Il modello strutturale di Groettrup di immunoproteasome è considerato una pietra miliare nello sviluppo di nuovi agenti nella lotta contro malattie autoimmuni come il diabete, l’artrite reumatoide e la sclerosi multipla. Già negli anni 2000, Groettrup è stato in grado di definire l’immunoproteaso come un regolatore delle citochine che sono responsabili dell’innesco di malattie autoimmuni. Gli inibitori immunoproteasi farmaceutici, che sono attualmente testati in una prima sperimentazione clinica, potrebbero permetterci di combattere le malattie autoimmuni e prevenire il rigetto cronico degli organi di trapianto senza compromettere l’intero sistema immunitario dei pazienti.



Pag 2 of 27212345...102030...Ultima »

Spot

Diabete

Il diabete tipo 1 sul groppone da un giorno o 54 anni? Non perdere la fiducia e guarda avanti perché la vita è molto di più, e noi siamo forti!
Non sono un medico. Non sono un educatore sanitario del diabete. Non ho la laurea in medicina. Nulla in questo sito si qualifica come consulenza medica. Questa è la mia vita, il diabete – se siete interessati a fare modifiche terapeutiche o altro al vostra patologia, si prega di consultare il medico curante di base e lo specialista in diabetologia. La e-mail, i dati personali non saranno condivisi senza il vostro consenso e il vostro indirizzo email non sarà venduto a qualsiasi azienda o ente. Sei al sicuro qui a IMD. Roberto Lambertini (fondatore del blog dal 3/11/2007).

Newsletter



Informazione

Avete un evento, manifestazione (sportiva e non), convegno sul diabete o legato ad esso? Se la risposta è sì fatemelo sapere attraverso l'invio dei dati e iinformazioni scrivendole nel form presente all'interno della pagina Scrivimi del blog. Le iniziative predette saranno publicizzate all'interno di questo spazio gratuitamente e immediatamente. Grazie per il vostro interesse Roberto Lambertini

Eventi

  • Nessun evento

Sommario post

Categorie post

Il Mio Diabete social

Il mio diabete

Promuovi anche tu la tua Pagina

Instagram

Blogosfera

Creative Commons License
Questo/a opera è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons


2016 Image Banner 120 x 600