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Fusilli alla contadina

Fusilli alla contadina
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Tipo ricetta: Primi asciutti
Tipo cucina: Italiana
Autore:
Tempo preparazione:
Tempo cottura:
Tempo totale:
Porzione: 4
Una pasta rustica e sana, da preparare quando desiderate un piatto semplice e genuino! Preparate i fusilli alla contadina, ideali per un bel pranzo primaverile o estivo!
Ingredienti
  • •400 g di fusilli
  • •2 zucchine
  • •1 peperone
  • •200 g di pomodorini
  • •1 cipolla
  • •Olio extravergine di oliva q.b.
  • •Prezzemolo q.b.
  • •Pepe q.b.
  • •Sale q.b.
Preparazione
  1. Cominciate lavando e asciugando accuratamente le verdure; tagliate a tocchetti di piccole dimensioni le zucchine, private dei semini e dei filamenti interni il peperone e tagliate anch'esso a tocchetti; i pomodorini divideteli semplicemente in 2.
  2. Mettete sul fuoco una pentola con abbondante acqua, portatela a ebollizione, salatela e fatevi cuocete i fusilli per il tempo indicato sulla confezione.
  3. Nel frattempo preparate un trito con la cipolla e fatela soffriggere in olio extravergine per 2-3 minuti; aggiungete le verdure tagliate a cubetti e spadellatele per 15 minuti, bagnandole con pochissima acqua di cottura della pasta e aggiustando di sale e pepe.
  4. Trascorsi 10 minuti, unite in padella con le verdure anche i pomodorini e terminate la cottura.
  5. Quando la pasta sarà al dente, scolatela e mettetela in padella con il condimento; fate saltare il tutto a fiamma vivace per 2 minuti e servite il primo caldo spolverizzandolo con del prezzemolo precedentemente lavato e tritato.
  6. Questo piatto sarà ottimo se riuscirete a mantenere le verdure croccanti al punto giusto. Per questo, in cottura, allungate con pochissima acqua: in questo modo eviterete l'effetto minestrone.
  7. I fusilli alla contadina possono essere arricchiti con altre verdure: melanzane, piselli e, perché no, porri! Inoltre, potete anche renderli ancora più sfiziosi con l'aggiunta di peperoncino.
Dose per persone: 100 grammi Calorie: 573 Grassi: 10 Carboidrati: 70 Fibre: 3 Proteine: 11

Stare bene nella valle degli orti

Marzo è il mese in cui la primavera entrerà nelle nostre case con i suoi colori, odori e soprattutto gustosi sapori, tanto attesi durante questo interminabile inverno. Lasciati finalmente il freddo alle spalle, accogliamo a braccia aperte la stagione primaverile che con i suoi primi caldi tiepidi, farà germogliare i semi piantati con tanta cura nel nostro piccolo orto sul balcone.

Ma cosa potremo invece mettere nel piatto in questo mese?

Verdura

Agretti

O meglio chiamati “Barba di Frate”, gli agretti non sono altro che le piantine giovani della Salsola soda, una pianta appartenente alla famiglia delle Chenopodiaceae, di origine mediterranea.

Molto diffusi nella cucina italiana, gli agretti, possono essere consumati cotti al vapore o lessati e poi conditi anche semplicemente con dell’olio, aglio, sale e limone.

Ricchissimi di potassio, calcio e vitamine C e B3, queste saporite piantine, sono particolarmente depurative, diuretiche e rimineralizzanti. Proprio grazie a tali proprietà, in questa stagione sarebbe opportuno consumarli regolarmente.

Spinaci

Dal caratteristico sapore leggermente amaro e metallico gli Spinaci “o si amano o si odiano”. Anche se per lo più disponibili in tutto l’anno, è proprio in questo periodo però che possiamo trovarne di più freschi e saporiti, soprattutto della varietà a foglia piccola adatti a veloci insalate crude. Ben noti per le qualità nutrizionali, gli spinaci contengono elevati livelli di ferro e calcio, ma la presenza dell’acido ossalico che lega i due minerali, ha come conseguenza che questi non possano essere assorbiti dal corpo.

Ma dall’alto contenuto di vitamine A e C, questa verdura, a foglia verde, è antiossidante e straboccante di acido folico, indispensabile soprattutto per le donne in gravidanza.

Cipolline

Da aggiungere alle fresche insalate dei primi caldi, le Cipolline possono essere mangiate crude, mantenendo così tutte le proprietà nutrizionali, o semplicemente scottate per dargli quel sapore vibrante e croccante, che le caratterizza rispetto alle cipolle normali.

Tenere e gustose, le cipolline (ottime se in agrodolce o sotto aceto), sono semplicemente cipolle bianche, raccolte in giovane età, che appartengono alla stessa famiglia, dell’aglio, porro, scalogno ed erba cipollina. Sono un’ottima fonte di vitamina B e C, acido folico e fibre. Antiossidanti e contenenti flavonoidi, queste aiutano a proteggere l’organismo dal cancro e dalle malattie cardiache.

Frutta

Lime

Agrume del genere Citrus, il Lime è molto probabilmente un ibrido tra il cedro e il limone. Molto usato nella preparazione di cocktail, come l’intramontabile Mojito, l’essenza di questo frutto dal colore verdognolo, viene impiegato molto nell’industria cosmetica, soprattutto come profumo.

Ma non è da meno il suo uso in cucina, soprattutto come sostituto del limone, per macedonie o piatti di pesce.

Come tutti gli agrumi una un elevato contenuto di Vitamina C e Sali minerali. È un naturale antiacido gastrico, favorisce la digestione con proprietà toniche, rinfrescanti, antisettiche e per finire antibatteriche.



Vai di prugna!

Fresh plums isolated on white

E’ risaputo che le prugne siano in grado di apportare molti effetti benefici al nostro organismo, soprattutto a livello intestinale: oltre ad essere un ottimo rimedio contro la costipazione, da secoli. Con il diabete un apporto preponderante di alimenti ortofrutticoli nella dieta è indispensabile per l’equilibrio glicemico, lipidico e di minerali, vitamine. In tal senso un esempio benefico lo si trova nella prugna: frutto che fa bene per il trattamento della pressione alta e di vari problemi di digestione.

Premesso che:

Le prugne sono i frutti della pianta Prunus domestica, un albero appartenente alla famiglia delle Rosacee.

Le possiamo trovare in commercio sia fresche che secche, anche se quest’ultime hanno una concentrazione di sostanze con proprietà antiossidanti superiori a quelle fresche.

Questa pianta viene coltivata indifferentemente un po’ in tutta Europa e negli Usa, dove, la più famosa e diffusa, è sicuramente quella californiana, le cui proprietà e benefici sono universalmente noti.

Le varietà sono molto numerose e la loro buccia può avere diversi colori che vanno dal giallo al rosso violaceo. Se consumate fresche vengono chiamate susine mentre se consumate secche vengono chiamate prugne.

Sebbene siano ricche di zuccheri le prugne secche non provocano picchi glicemici. Probabilmente questa caratteristica è da imputarsi alla presenza di fibre, sorbitolo e fruttosio. La fibra infatti rallenta la velocità con cui l’organismo assorbe gli zuccheri dagli alimenti. Il loro indice glicemico è 29.

Le prugne fresche ogni 100 grammi forniscono un apporto calorico che va, a seconda della specie, dalle 30 alle 45 calorie.

Constato che:

Nessun consesso associativo di diabetici, operatori sanitario e ricercatori, alcuna impresa nel campo chimico-farmaceutico e alimentare ha deliberato circa l’adozione di un prodotto ortofrutticolo da assoggettare come contropartite a libera donazione per sostenere la ricerca scientifica sul diabete in occasione, a titolo esemplificativo, della Giornata Mondiale Diabete e parimenti di altri eventi analoghi sul territorio italiano e terrestre.

Si determina:

Di avanzare formale richiesta al Gran Consiglio di Diabete Italia e agli altri consorzi associativi non rientranti in tale consesso (SID e FAND), di adottare la “Prugna”, per le ragioni indicate in premessa, quale frutto da mettere in vendita per la raccolta fondi a favore della ricerca scientifica sul diabete in occasione della Giornata Mondiale e non solo.




Cavolo speziato ai funghi

Cavolo speziato ai funghi
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Tipo ricetta: Verdure
Tipo cucina: Indiana
Autore:
Tempo preparazione:
Tempo cottura:
Tempo totale:
Porzione: 4
Lo stufato di cavolo verza, insaporito con pepe e ginepro e arricchito dalla presenza dei funghi champignon, è un contorno sfizioso, perfetto per accompagnare un secondo a base di carne durante una cena invernale.
Ingredienti
  • •1 cavolo verza
  • •300 g di funghi champignon
  • •1 cipolla bianca
  • •2 foglie di alloro
  • •3 bacche di ginepro
  • •1 bicchiere di vino bianco
  • •6 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • •Sale q.b.
  • •Pepe q.b.
Preparazione
  1. Lavate e tagliate in quattro il cavolo, eliminando il torsolo. Riducete le quattro parti in listarelle sottili e versatele in una padella capiente in cui avete fatto soffriggere 4 cucchiai di olio. Salate, pepate, aggiungete le bacche di ginepro e le foglie di alloro, dopo averle sciacquate. Coprite la pentola per permettere alla verdura di rilasciare la sua acqua e incominciare a cuocere. Sfumate con il vino e fate andare per 45 minuti circa, fino a che il cavolo non sia bello morbido. Controllate la cottura di tanto in tanto e mescolate per non far attaccare il cavolo alla padella.
  2. Nel frattempo lavate ed eliminate la pellicina più esterna dei funghi. Tagliate l’estremità del gambo per togliere la terra residua e fateli a fettine. Versate in un tegame unto con 2 cucchiai di olio insieme a una cipolla tagliata sottile, salate e lasciate cuocere per circa 15 minuti. Una volta pronti, fateli riposare.
  3. A 10 minuti dalla fine della cottura del cavolo unite i funghi, alzate la fiamma per far rosolare e servite caldo.
  4. Accorgimenti
  5. Aggiungete ogni tanto un goccio di acqua al cavolo se vedete che risulta troppo asciutto: in questo modo si cuocerà senza bruciarsi.
  6. Idee e varianti
  7. Potete utilizzare anche il cavolo rosso, se la preferite, mentre come funghi potete sostituire agli champignon i chiodini.
Dose per persone: 100 grammi Calorie: 215 Grassi: 15 Carboidrati: 21 Fibre: 5 Proteine: 5

Otto volte al giorno è meglio per il cuore

Lo avete sentito mille volte, quel piccolo slogan con il numero magico che vi incoraggia a mangiare “cinque al giorno” frutta e verdura per una salute migliore. Ma si scopre che il vero numero magico è otto, secondo un nuovo studio completo appena pubblicato nel Journal of Epidemiology.

Lo studio, guidato da Dagfinn Aune, presso l’Università Norvegese di Scienza e Tecnologia (NTNU) e Imperial College di Londra, dimostra che 7,8 milioni di morti in tutto il mondo potrebbero essere evitati ogni anno se la gente mangiava più frutta e verdura. Aune dice che più si mangia, minore è il rischio globale di malattie cardiache, ictus, cancro e morte prematura.

“Le raccomandazioni di supporto risultano aumentare per la quantità di frutta e verdura che si mangia”, ha detto Aune.

Lo studio dimostra che il rischio di morire prematuramente per tutte le cause è stato ridotto di quasi un terzo, e la minaccia di malattie cardiovascolari di circa un quarto nelle persone che hanno mangiato 800 grammi di frutta e verdura ogni giorno, rispetto a coloro che ne hanno consumato molto pocca o per niente.

“Vediamo una graduale riduzione del rischio con l’aumento dei consumi, quindi un apporto basso o moderato è meglio che non mangiare frutta e verdura del tutto”, ha detto.

Otto al giorno

Non dovrebbe essere una sorpresa che la frutta e la verdura mangiata è legata a una migliore salute, ma nessuna delle precedenti analisi aveva stabilito questo collegamento e esaminato quanto si dovrebbe mangiare per aumentare i benefici in salute.

La meta-analisi condotta da Aune e suoi colleghi è di gran lunga la più grande su questo argomento compiuta fino ad oggi. I ricercatori hanno esaminato un totale di 142 pubblicazioni da 95 diversi studi sulla popolazione esaminando la relazione tra il consumo di frutta e verdura e il conseguente rischio di malattie croniche. Ogni analisi ha incluso informazioni sulle diverse centinaia di migliaia di persone.

“Il rischio di malattie cardiache, ictus e morte prematura è diminuito del 10,8 per cento per ogni aumento di 200 grammi nel consumo di frutta o verdura – fino a un apporto di 800 grammi”, ha detto Aune.

Si rimarca che il maggiore impatto con l’aumento  dell’assunzione quotidiana a persona di frutta e verdura sembra essere molto positivo per coloro che nonne  mangiano, o che ne consumano molto poca. Ma c’erano anche benefici da ulteriori aumenti di consumo di frutta e verdura per le persone la cui dieta già includeva poco di frutta e verdura.

Molte autorità sanitarie nazionali raccomandano che le persone consumino almeno “cinque volte al giorno” frutta e verdura, che corrisponde a circa 500 grammi. In altre parole, la nuova analisi suggerisce che il rischio di malattia e morte prematura può essere ridotta ulteriormente con il mangiare più frutta e verdura di quanto raccomandato.

La frutta e verdura in realtà hanno un effetto protettivo?

Le persone che mangiano molta frutta e verdura hanno maggiori probabilità di essere in buona salute in altri modi.

Ad esempio, sono generalmente più attive fisicamente, fumano di meno, e hanno maggiori probabilità di evitare grandi quantità di alcool o di carni lavorate di colore rosso rispetto alle persone che mangiano meno frutta e verdura.

Forse questo significa che ci sono altri fattori, oltre frutta e verdura che sono dietro la riduzione del rischio di malattie cardiovascolari, cancro e morte prematura che i ricercatori hanno trovato?

Riduzioni di morti premature

I ricercatori hanno anche calcolato quante morti premature potrebbero essere evitate ogni anno in tutto il mondo se tutti mangiassero 800 grammi di frutta e verdura ogni giorno. Si arriverebbe a  7,8 milioni di morti ogni anno in meno. Se ognuno avesse mangiato 500 grammi di frutta e verdura al giorno, la cifra sarebbe pari a 5,4 milioni di morti.

Da due a quattro milioni di decessi legati a malattie cardiovascolari potrebbero essere evitate all’anno se tutti mangiassero una quantità ottimale di frutta e verdura, i ricercatori hanno detto, mentre per il cancro il numero è stato di circa 660.000 morti.

“Parte di ciò che è più affascinante di questo studio è l’associazione tra frutta e verdura e la mortalità è maggiore di quanto ci si aspetterebbe solo sulla base dei rapporti che troviamo con malattie cardiovascolari e cancro, quindi è ipotizzabile dichiarare la frutta e verdura utile nel prevenire altre malattie e cause di morte”, ha detto Aune. “Ma dal momento che abbiamo avuto dati molto limitati, non potevamo fare analisi per altre cause di morte. E’ qualcosa che vogliamo perseguire.”

Quale frutta e verdura proteggono più, e perché?

La meta-analisi è anche la prima ad esaminare categorie e varietà individuali di frutta e verdura che possono essere collegate ad un ridotto rischio di varie malattie e morte prematura.

Mele e pere, agrumi, succhi di frutta, verdure a foglia verde e frutta e verdura ricchi di vitamina C sono stati tra i tipi di frutta e verdura collegati a una riduzione del rischio di malattie cardiovascolari e di morte prematura.

Le conserve di frutta, tuttavia, sono stati collegate ad un aumento del rischio di malattie cardiovascolari e di morte prematura.

“Tuttavia, abbiamo bisogno di più studi su specifici tipi di frutta e verdura a causa dei relativamente pochi studi nella nostra analisi che riguardavano questo problema”, ha detto Aune.

Frutta e verdura contengono fibre, vitamina C, antiossidanti, potassio e flavonoidi, i quali sono direttamente collegati alla salute. Un elevato apporto di fibre può aiutare a ridurre il colesterolo, la pressione sanguigna e l’infiammazione nel corpo, migliorare la funzione dei vasi sanguigni e impedire alle persone di diventare obese e sovrappeso.

Gli antiossidanti possono prevenire i radicali liberi e di altre specie reattive dell’ossigeno così da danneggiare il materiale genetico del corpo. Frutta e verdura possono anche avere un effetto positivo su batteri intestinali.

“L’integrazione con antiossidanti e vitamine non ha gli stessi effetti benefici che si ottengono con il mangiare frutta e verdura che agiscono in sinergia”, ha detto Aune.



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