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Novembre a frutto

Affascinante il melograno con la sua buccia dura e con al suo interno questi semi così rossi succosi e dolci al palato ma allo stesso tempo dal sapore leggermente acidulo, dal quale succo si può preparare però una buonissima bevanda dissetante. Anche se può sembrare un peccato mangiarlo, per la sua eleganza infatti è spesso usato come ornamento in cucine o salotti, il melograno è anche molto generoso in quanto ricco di potassio di fosforo e vitamine A e C. Purtroppo poco usata nella cultura culinaria italiana se non come ingrediente per preparare dolci o marmellata, il melograno è invece molto utilizzato nelle cucine orientali.

Il frutto del melograno, o melagrana, è tipico della stagione autunnale e matura a partire dal mese di ottobre. Non dimentichiamo di portarlo in tavola quando lo abbiamo a disposizione perché si tratta di un vero e proprio toccasana per la salute.

Il nome “melograno” deriva dal latino malum (“mela”) e granatum (“con semi”). La forma del melograno ricorda in effetti quella di una mela, ma ecco all’interno la sorpresa dei suoi numerosi chicchi dal gusto leggermente acidulo.

Con il termine melograno spesso si indicano sia l’albero che il frutto, ma più correttamente in italiano il frutto viene chiamato melagrana. L’albero del melograno è originario dell’Asia e nel corso dei secoli ha raggiunto l’Europa e l’Italia. Nei mesi autunnali possiamo dunque gustare questo frutto come specialità locale ricca di benefici.

Calorie della melagrana

La melagrana è un frutto poco calorico. Non si deve dunque preoccupare chi segue una dieta con restrizioni da questo punto di vista. Un frutto di melograno contiene soltanto 75 calorie e 100 grammi di melagrana contengono circa 65 calorie, di cui carboidrati 16 grammi.

Proprietà e benefici

Il frutto del melograno è tra i più ricchi di antiossidanti. In particolare è una fonte di flavonoidi che aiutano il nostro organismo a mantenersi in salute e a prevenire l’invecchiamento precoce. In generale gli antiossidanti servono a contrastare l’azione dei radicali liberi.

Si tratta inoltre di una fonte di vitamina, soprattutto di vitamina A, vitamina C, vitamina E e vitamine del gruppo B. In autunno il suo contenuto di preziose vitamine ci aiuta a prevenire i malanni di stagione e a rafforzare l’organismo.

La melagrana contiene anche sali minerali importanti come il manganese, il potassio, lo zinco, il rame e il fosforo. La composizione di questo prezioso frutto si completa con acqua, zuccheri e fibre. La sua ricchezza d’acqua e il suo contenuto di potassio lo rendono un alimento utile per depurare l’organismo e per stimolare la diuresi.

Inoltre il melograno è benefico per il sistema immunitario, ci aiuta a tenere sotto controllo i livelli di colesterolo e ad abbassare la pressione sanguigna soprattutto quando il suo innalzamento è dovuto a cause alimentari.

Infine, la scienza sta studiando gli effetti dell’estratto di melograno per proteggere i reni e per mettere al riparo il nostro organismo dalle infezioni, rafforzando l’attività del sistema immunitario.

Utilizzi della melagrana e dei suoi chicchi

Come possiamo utilizzare al meglio il frutto del melograno in cucina per le nostre ricette? Alcune persone sono felicissime di sgranare i chicchi di melograno e di condirli semplicemente con un po’ do succo di limone, mentre altre utilizzano i chicchi come ingrediente aggiuntivo ad altra frutta di stagione per preparare delle macedonie.

I chicchi di melagrana si abbinano anche a piatti salati, a partire dalle insalate di cavolo rosso e dalle insalate di cereali. Ad esempio, i chicchi di melagrana sono un ingrediente davvero gustoso da abbinare alla frutta secca per preparare il cous cous o al farro e all’uva per preparare un’insalata di frutta e cereali.

E se volessimo preparare del succo di melograno? Non c’è niente di più semplice. Forse non sapevate ancora che preparare il succo di melograno (o melagrana) è semplice come spremere un’arancia o un limone. Infatti basta avere a disposizione un normalissimo spremiagrumi. In questo modo otterrete una bevanda ricca di vitamine e di antiossidanti.



Cavolo nero con le fette

Cavolo nero con le fette
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Tipo ricetta: Antipasti
Tipo cucina: Italiana
Autore:
Tempo preparazione:
Tempo cottura:
Tempo totale:
Porzione: 4
Il cavolo nero con le fette è un classico della cucina toscana, ottimo come antipasto accompagnato da un buon vino rosso.
Ingredienti
  • •1 Cavolo nero
  • •500 gr. di Pane toscano
  • •4 spicchi d'Aglio
  • •Olio extravergine d'oliva
  • •Sale
Preparazione
  1. Pulite il cavolo, separate le foglie e lessatele in acqua salata per cinque minuti.
  2. Scolate e tagliate grossolanamente, conservando l’acqua di cottura.
  3. Tagliate il pane, abbrustolitelo al forno o sulla brace e insaporitelo strofinano le fette con l’aglio.
  4. Immergete il pane velocemente nell’acqua di cottura del cavolo, disponetele sul piatto di portata e condite con sale, pepe appena macinato e abbondante olio extravergine d’oliva.
  5. Appoggiate su ogni fetta le foglie di cavolo nero, fate insaporire per qualche minuto e servite.
  6. Tagliate le fette di pane abbastanza spesse, e scegliete un olio di ottima qualità.
  7. Potete servire il cavolo nero con le fette insieme ad un buon piatto di fagioli e salsicce, per un classico pasto casereccio e pieno di gusto.
Dose per persone: 100 grammi Calorie: 300 Grassi: 4 Carboidrati: 59 Fibre: 3 Proteine: 11

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Lo facciamo nero? Facciamo conoscenza con il cavolo nero

Ortaggio originario dell’area mediterranea orientale o dell’Asia, il cavolo nero e uno de più antichi rappresentanti della grande famiglia dei cavoli. Come il cavolo riccio, può sopportare temperature inferiori a 15 ° C sotto zero, ma tollera anche temperature molto elevate. Il cavolo nero fu introdotto nell’America settentrionale dagli schiavi africani e per lungo tempo fu consumato solo negli Stati Uniti.

Le foglie lisce, spesse e nervate possono avere i bordi lisci o arricciati, a seconda delle varietà. Le coste centrali biancastre, sono coriacee e poco appetitose. Il cavolo nero ha un sapore intenso, ma più dolce dì quello del cavolo riccio.

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Acquisto

Scegliere esemplari con le foglie fresche, di colore brillante e relativamente piccole, prive di macchie o di segni di appassimento.

Preparazione

Lavare con cura il cavolo nero in acqua corrente, perché spesso nelle foglie cela la presenza di terra e sabbia. Eliminare la costa centrale e fibrosa di ogni foglia, a meno che il cavolo sia giovane e tenero.

Impiego

Il cavolo nero fresco conferisce una nota piccante alle insalate; conviene tuttavia utilizzarlo con misura, perché ha consistenza e gusto molto particolari. Sbollentarlo per qualche minuto prima di cucinarlo se si desidera attenuarne il sapore. Può essere approntato come gli spinaci.

Il cavolo nero si accompagna particolarmente bene con l’orzo, il riso nero, le patate e i legumi. Trasmette il suo sapore forte a minestre e piatti in umido, è delizioso nella zuppa toscana nota come ribollita, al naturale o mescolato con purea di patate, o legumi. Può essere usato per frittate e torte salate Spesso viene fatto stufare con carne di maiale affumicata, fino a quando le foglie si sono ammorbidite o, a piacere, interrompendo la cottura quando sono ancora un po’ croccanti. Come si fa con gli spinaci, dopo averlo lessato si può far saltare nel burro, aromatizzato a piacere con uno spicchio d’aglio, oppure condire con olio e qualche goccia di succo di limone.

Conservazione

Conservare il cavolo nero in frigorifero senza lavarlo, avvolto in un foglio di carta assorbente umido oppure chiuso in un sacchetto di plastica bucherellato. Si potrà in questo modo mantenere più giorni, ma è più saporito e meno amaro consumato fresco.

Il cavalo nero si può congelare; sbollentarlo 2-3 min., per il tempo necessario ad ammorbidire le foglie.

Cottura

Il cavolo nero si cuoce al vapore, stufato o saltato alla cinese.

Valore nutritivi

crudo                                     cotto

acqua

90,5%                                      92

proteine

1,6 g                                          1,4 g                                         

grassi

0,2 g                                            0,2 g

zuccheri

7,1                                                6,1 g

Calorie

31                                                 27

per 100 g

Il cavalo nero crudo è un’eccellente fonte di vitamina A e C; contiene potassio e acido folico. Cotto, è ricco di vitamina A, vitamina C e potassio.



Bocconcini di pollo con broccoletti

Bocconcini di pollo con broccoletti
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Tipo ricetta: Carni e Uova
Tipo cucina: Italiana
Autore:
Tempo preparazione:
Tempo cottura:
Tempo totale:
Porzione: 4
Ecco un secondo di pollo molto genuino che potete cucinare per far apprezzare i broccoli anche al vostro bambino senza troppi problemi!
Ingredienti
  • •800 g di petto di pollo
  • •500 g di broccoli
  • •1 cipolla piccola
  • •½ gambo di sedano
  • •1 carota
  • •Olio extravergine d'oliva q.b.
  • •Sale q.b.
Preparazione
  1. Pulite i broccoli eliminando le foglie esterne e la parte più coriacea del gambo centrale, poi dividetelo in cimette e sciacquatele sotto l’acqua corrente fredda.
  2. Versate i broccoli in una pentola con dell’acqua fredda e fateli cuocere per circa 15-20 minuti da quando comincerà a bollire. Quando saranno morbidi, scolateli e teneteli da parte.
  3. Nel frattempo in un’altra pentola piena d’acqua, mettete in cottura anche il petto di pollo intero insieme al sedano, alla carota e alla cipolla precedentemente mondati e tagliati a pezzettoni: dovrà cuocere almeno 35-40 minuti circa da quando l’acqua prenderà il bollore. Salate a metà cottura.
  4. Quando anche il pollo sarà ben cotto, scolatelo e tagliatelo a straccetti, poi serviteli accompagnati dai broccoli condendo il tutto con un filo d'olio extravergine a crudo.
  5. Il tempo di cottura dei broccoli dipende dalla grandezza e dallo spessore delle cimette: controllatele prima di scolarle.
  6. Utilizzate il brodo preparato con il pollo e le verdure per preparare gustose minestrine o risotti.
  7. Se volete ingolosire questo piatto light, potete condirlo con una glassa di aceto balsamico!
Dose per persone: 100 grammi Calorie: 215 Grassi: 10 Carboidrati: 2 Fibre: 2 Proteine: 20

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Come assumere più fibre nei pasti quotidiani?

Probabilmente lo sapete che è buona cosa mangiare più fibre. Ma perché questo?

La fibra si trova negli alimenti vegetali. Aggiunge volume alla nostra dieta, passa attraverso l’intestino rapidamente perché il corpo non può digerirla. Ecco perché la fibra può farci sentire pieni più velocemente e prevenire la stitichezza. Può anche aiutare a ridurre il livello di colesterolo e il rischio di malattie cardiache , obesità e diabete tipo 2.
Secondo l’Accademia di nutrizione e dietetica, le donne dovrebbero consumare 25 grammi di fibra ogni giorno e gli uomini, 38 grammi. Tuttavia solo il 5 per cento della popolazione fa proprie queste linea guida.

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Con un piccolo impegno, è possibile raggiungere questo obiettivo salutare mangiando una varietà di cibi ricchi di fibre, piuttosto che utilizzando integratori e supplementi. Tutto ciò è una buona idea perché inoltre si assumono anche gli altri nutrienti degli alimenti: vitamine, minerali e ancora altro.
Le verdure sono una delle principali fonti di fibre, alcune più che altre. Queste includono gli ortaggi verdi, le crocifere come broccoli e cavolini di Bruxelles. A seconda della vegetazione, si possono gustare crudi o cotti. Legumi come lenticchie, piselli secchi e tutti i tipi di fagioli sono altre fonti buone di fibre; molte apportano proteine, che, in parte ne fanno una alternativa alla carne.
Frutta secca e semi anche aggiungere fibra alla vostra dieta. Basta non esagerare con le quantità dato che sono molto dense di calorie.
Mettiamo anche frutta fresca e secca nella nostra lista. Mele e pere con la buccia sono buone scelte. Provate anche le prugne.
I cereali caldi come farina d’avena e cereali freddi come i fiocchi di crusca forniscono buone quantità di fibre. E, naturalmente, non dimenticate pane e pasta di grano intero, muffin di crusca, riso nero o rosso.
Tuttavia, aumentando troppo rapidamente l’ assunzione di fibre queste possono causare gas e gonfiori intestinali.
Quindi, se si sta cercando di aumentare l’apporto di fibra, gli esperti suggeriscono di iniziare ad aumentare lentamente e gradualmente l’apporto che si mangia ogni giorno.



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