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A come alimenti

 cibo

A proposito dei cosiddetti cibi spazzatura, che tanto trovano spazio nei giornali, radio e tv, d’Italia, e riferiti alle pessime abitudini alimentari di paesi come Gran Bretagna, Germania e USA;  chi analizza la situazione omette l’analisi completa della situazione. L’Italia, che senz’altro, ha una cultura gastronomica importante, è produttrice di “cibi spazzatura”: basta pensare, tanto per cominciare, alla ristorazione collettiva (bar, mense aziendali); poi all’alimentazione di importazione come i fast food, ancora la rete di vecchie e nuove rosticcerie, e per sfinire le feste “paesane” e di “partito”, che sono veri e propri templi del mangiar sano.

Se poi pensiamo che quasi tutti i pasti le facciamo fuori casa, e in casa quasi la totalità sono piatti pronti…

Insomma meditate informatori, meditate.

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Anche l’occhio (diabetico) vuole la sua parte

Occhio

Ieri ho avuto una media della glicemia di 102 mg/dl, senza ipoglicemia e con un’alimentazione normale: sono momenti da ricordare, come quando, avevo all’opposto, medie di 250 mg/dl. Gli sbalzi nella glicemia, accompagnati da una pressione arteriosa elevata, possono scatenare in chi ha una retinopatia diabetica, come nel mio caso, problemi di vista. Certi giorni hai, in momenti di varia durata, disturbi visivi come: piccoli punti neri, macchioline grigie tipo vetro sporco e lampi di luce: sono gli effetti di un diabete scompensato o alterato, e di una pressione arteriosa che non è sotto controllo.

La retinopatia diabetica è la complicanza più diffusa tra i diabetici: è buona regola del DD (diabetico diligente) effettuare almeno una volta all’anno una visita oculistica completa con esame del fondo dell’occhio, e, laddove ce ne sia la necessità, un esame approfondito della condizione della retina con la FAG (fluorangiografia).

Buoni propositi

blood

Per questo anno che va a finire e nel prossimo, non lontano futuro, voglio sperare che le conoscenze tecnico-scientifiche possono mettere in grado il singolo diabetico, adeguatamente preparato, di potere allargare lo spettro di esami disponibili in autocontrollo: oggi è praticamente possibile solo il monitoraggio del glucosio nel sangue ed urine; ma penso che saranno possibili, col tempo altri tipi di test importanti per la vita del diabetico. Già oggi è possibile, da casa, verificare i valori del colesterolo e trigliceridi, e a dire il vero, anche l’emoglobina glicata e la microalbuminuria si possono fare a domicilio, ma con costi elevati.  Un miglioramento di questo tipo è auspicabile per due buoni motivi: primo, responsabilizzare ancora di più il diabetico nella gestione della propria condizione; secondo, rendere più confortevole il pellegrinaggio del paziente al centro anti diabetico.

Sarà vero?

Chip

La Verichip corp. ha annunciato che il prossimo 4 dicembre 07 presenterà il primo microchip, impiantabile sottocute, per il controllo della glicemia 24/24 sui malati di diabete, inoltre l’azienda americana promette che, attraverso questo strumento, si potranno inserire altri dati sensibili legati alla storia sanitaria del paziente, così utilizzabili in caso di emergenza.

Sia ben chiaro, vedremo il seguito per quella data: questa è una notizia talmente importante per la vita quotidiana di un diabetico (il poter avere sempre sotto controllo il livello di glucosio nel sangue), che, spero, non si riveli come un’altra bufala. Inoltre ci sono altri aspetti che sono da valutare: la tutela dei dati personali, le interferenze del chip con strumentazioni di vario tipo (Risonanza magnetica, metal detector, ecc.).

Io e il fattore K

K

Il potassio richiede attenzione, e spesso viene sottovalutato nella diagnostica del diabetico. Il potassio contribuisce, tra le altre cose,  a regolare il nostro battito cardiaco,  ed aiutare la contrazione muscolare . Inoltre funziona per mantenere  Tuttavia, i diabetici  che sono nefropatici devono fare attenzione ai livelli del potassio.

Il medico può far misurare la quantità di potassio  con le semplici analisi del sangue. Un livello “sicuro” di potassio è fra 3.7 e 5.2 (mEq/L). I livelli sotto o sopra questa gamma vanno approfonditi I bassi livelli del potassio (ipokaliemia) possono essere dovuto qualcosa relativamente semplice come la disidratazione da eccesso di sudorazione, vomito, diarrea, o a qualcosa più serio quale un problema alla ghiandola adrenale, una fibrosi cistica, le cause  possono anche derivare dall’assunzione di diuretici o da malnutrizione.

Livelli elevati di potassio (iperkaliemia) sono spesso il risultato da danni al rene. Il diabete mal controllato è considerato una complicazione importante della malattia(questa complicanza è denominata: nefropatia diabetica). Valori elevati di potassio possono riscontrarsi in persone con diabete di tipo 1, a seguito di episodi con cheto acidosi, uno stato metabolico serio. L’attacco di cuore, le lesioni, le infezioni, l’overdose di supplementi alimentari del potassio (tipo il Novosal) e l’uso delle di farmaci ace inibitori possono provocare  livelli elevati del potassio. Troppo potassio, a proposito, può portare alla debolezza, alla paralisi, dare battito cardiaco irregolare, o persino ad un attacco di cuore. Se siete diabetici nefropatici, ed i vostri livelli di potassio sono superiore a 5.2, il medico e/o dietista probabilmente vi suggerirà di ridurli nella dieta. Gli alimenti alti in potassio includono, ad esempio: le banane, i lupini, le patate, i pomodori ed i legumi. Non è che non potete più mangiare questi alimenti, ma dovrete controllare le pozioni in modo da non mangiarli troppo spesso. In più, non dovreste usare i sostituti del sale o prendere i supplementi del potassio a meno che raccomandato al contrario dal vostro medico. Entrare a contatto con  un dietista è estremamente utile, lui o lei può aiutarti a sviluppare un programma alimentare a basso contenuto di potassio, e fornirti indicazioni utili per rendere le cose più facili.

Chiedete al vostro medico di controllare periodicamente (almeno una volta all’anno) la vostra funzione renale. E comunque la cosa più importante, per prevenire i problemi, e di mantenere il vostro livello di HbA1c inferiore a 7% e tenere sotto controllo il livello di microalbuminuria (una prova per la proteina dell’urina che rileva danni del rene) controllato ogni anno. I problemi ai reni possono essere evitati o ritardati se interveniamo nella fase iniziale.

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