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natale

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Rinascere

Ogni qualvolta che il giorno di Natale si presenta, a prescindere da come ci si senta

È un nascere e rinascere

È un caso vedere le foglie volare spinte dal vento,

È un caso vedere un frutto cadere al suolo,

È un caso piantare un pesco e scoprire che nascerà un albero di pesche,

È un caso se le correnti marine si infrangono sugli scogli,

È un caso che il sole sorga ogni mattina,

È un caso pensare ad una rosa rossa come simbolo d’amore e passione,

È un caso incontrarti e pensarti intensamente,

È un caso vederti e conoscerti da sempre,

È un caso averti in mente continuamente,

È un caso apprezzare i silenzi in cui ci fissiamo,

È un caso, solo un caso.

Anonimo Bresciano

Buona Natale!

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Continuare a sentire…

Caro Babbo Natale!

Ed eccoci di nuovo qui, a provare a scrivere una lettera che forse non manderò mai! E sinceramente neanch’io so perché l’ho faccio visto che non ci credo! Cioè, tu chi sei, il Natale cos’è? Se queste cose fossero vere, allora perché non sono tutto il tempo? È un po come il 14 febbraio che è la festa dei innamorati, ma se chiedi a quelli che amano davvero, ti diranno che è festa sempre! O come il 1 maggio è la festa dei lavoratori, ma se uno ha il lavoro ha festa ogni giorno! O come l’8 marzo che è la festa della donna, ma la donna è donna sempre. O come il 14 novembre che è il giorno mondiale del diabete, ma il diabete è tutti i giorni…E allora, il Natale cos’è? Natale è la famiglia, quella che ti aspetta con ansia tornare una volta all’anno! Natale è quell’amica che non vedi da una vita, ma che se hai bisogno c’è sempre! Natale è una giornata senza numeroni! Natale è mio cugino di 4 anni che mi abbraccia forte e dice che è il mio bimbo grande! Natale è mia cugina 18-enne che è la mia piccola! Natale sono tutte quelle signore sparse per l’Italia che anche se non mi conoscono dal vivo, ormai sono diventate le mie zie! Natale è quella birra presa a mezzanotte in compagnia di quella collega-amica! Natale è quella cena che ti diverti a preparare! Natale è quella ragazza che perdendo l’amore ha trovato la parte migliore di se! Natale è quella persona divertente conosciuto per caso un sabato sera, quello che ti ha fatto capire cose che da sola non ci saresti mai riuscita! Natale è pensare che comunque siano andate le cose, tu ci hai messo il cuore, ci hai provato per lo meno! Natale è una giornata passata senza rimpianti! Natale sono tutti quei piccoli gesti che fanno riscaldare il cuore! Natale sono tutte quelle persone che passano le feste con i loro cari nei ospedali! Natale sono quelle persone che rinunciano alle feste per lavorare, perché l’ho fanno per una giusta causa! Natale sono tutte quelle persone che non si possono permettere di fare regali, ma regalano il loro tempo, che è la cosa più preziosa! Natale è quella copia di anziani che cammina mano nella mano e che tra alti e bassi tiene alle spalle un matrimonio di ben 50 anni! Natale è quella signora che ti commuove  dicendoti che sei un tesoro! Natale è dare una mano a chi ne ha bisogno! Natale è essere riconoscente per quello che hai e essere con quelle persone che ti migliorano anche se solo la giornata! Natale è quella ragazza che ha paura del buio ma l’affronta ogni sera! Natale è essere andata avanti quando neanche tu la credevi possibile! Natale è ricominciare a vivere davvero! Natale è continuare a credere nelle persone, anche se ti hanno delusa mille volte! Natale è continuare a sognare anche quando tutto ti sembra un incubo!
E forse il vero Natale (non quello della data) è proprio questo: continuare a sentirlo, continuare a sentire…

DAMMI RETTA ADOTTA UNA PROVETTA: SOSTIENI LA RICERCA PER LA CURA DEL DIABETE TIPO 1

Un pezzo scritto su 3 anni fa. Trovato per caso quando pensavo che era perso. Ma a quanto pare quella persa sono solo io. E nulla. Per ora non ho parole. Si sono perse da qualche parte e non li sto trovando. Così che non mi rimane altro che augurarvi solo quello. BUON NATALE A TUTTI. 



Dalla Sardegna con amore

Le giornate fredde dell’inverno, il buio che si fa vivo già dal primo pomeriggio, le strade rallegrate da luccicanti illuminazioni natalizie animano il desiderio di ‘casa’, di famiglia. Il piacere della convivialità. Quale modo migliore per coccolarsi e trascorrere insieme il tempo magari per preparare qualche spuntino o cimentarsi con qualche prova per il cenone o il pranzo di Natale?
Tra tutti gli ingredienti della tradizione natalizia il burro è forse l’elemento più usato per la sua versatilità, utilizzabile sia per i dolci che per i piatti salati. Ideale per un antipasto è l’ingrediente principale per preparare i biscotti natalizi o fare una bella crema al burro per farcire panettone o pandoro.
Per questo Natale Arborea vi propone tre ricette che hanno nel burro l’ingrediente immancabile per i vostri piatti. Un ingrediente bistrattato, ma che, se impiegato con il giusto dosaggio, aiuta a conservare il giusto equilibrio metabolico.

Potete seguire Arborea anche su http://www.arborea.it/ o acquistare il burro Arborea e altri prodotti su http://shop.arborea.it/

Tartine al salmone
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Tipo ricetta: Antipasti
Tipo cucina: Italiana
Autore:
Tempo preparazione:
Tempo totale:
Porzione: 4
Ingredienti
  • 1 confezione di pane in cassetta
  • 400 gr salmone affumicato
  • Alici o acciughe q.b.
  • 150 gr di Burro Arborea
Preparazione
  1. Mettete alcune fette di pane in cassetta a tostare (anche in una padella se non avete delle griglie). Nel frattempo, in una ciotola mescolate il burro con le alici (o le acciughe) ammorbidendolo. Scegliete quante acciughe impastare in base al vostro gusto e a quanto desiderate insaporirlo. Quando il pane sarà tostato, spalmate la crema al burro che avete preparato e poi ricoprite la fetta di pane con una fetta di salmone. Per un tocco in più potete decorare il salmone con un rametto di timo profumato.

Tartine
Crema al Burro all'arancia per la farcia del panettone
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Tipo ricetta: Creme e Salse Dolci
Tipo cucina: Italiana
Autore:
Tempo preparazione:
Tempo totale:
Porzione: 4
Se vogliamo dare un tocco in più al nostro panettone senza zuccheri aggiunti ecco un tocco di classe e bontà che allieterà la tavola natalizia.
Ingredienti
  • 75 gr Burro Arborea
  • 150 gr stevia
  • 2 cucchiai da tavola di succo d’arancia
  • 1 cucchiaio da tè di scorza d’arancia
  • Q.B. scaglie di cioccolato fondente senza zucchero
Preparazione
  1. In una ciotola capiente amalgamate la stevia con il burro utilizzando un cucchiaio o delle fruste elettriche a bassa velocità. Incorporate le scorze grattugiate ed un cucchiaio di succo d'arancia. Aggiungete, sempre sbattendo, il succo d'arancia per ottenere un composto liscio. Qualora risultasse troppo denso unite altro succo d'arancia e se al contrario fosse troppo liquido, aggiungetevi un po’ di stevia. Ultimate mettendo qualche scaglia di cioccolato fondente senza zucchero, mescolate e farcite il vostro dolce.

Crema
Biscotti al burro
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Tipo ricetta: Torte
Tipo cucina: Italiana
Autore:
Tempo preparazione:
Tempo cottura:
Tempo totale:
Porzione: 4
Ingredienti
  • 230 gr Burro Arborea
  • 100 gr stevia
  • 1 uovo
  • 300 gr di farina
  • Un pizzico di sale
  • Estratto di vaniglia
Preparazione
  1. In una ciotola grande mescolate insieme burro e stevia fino a ottenere un composto cremoso e leggero. Dopo aver sbattuto le uova, aggiungetele insieme all’estratto di vaniglia. Incorporate quindi farina e sale. Coprite l’impasto e lasciatelo riposare per circa un’ora.
  2. Preriscaldate il forno a 200 gradi. Stendete l’impasto su carta da forno e con i vostri stampini premete sulla superficie in modo da creare la forma desiderata. Cuocete per 8 - 10 minuti, o finché i biscotti non risulteranno leggermente dorati.

Biscotti al burro

Lo zampognaro

Il Mio Diabete vi augura Buon Natale in filastrocca

Se comandasse lo zampognaro
che scende per il viale,
sai che cosa direbbe
il giorno di Natale?
“Voglio che in ogni casa
spunti dal pavimento
un albero fiorito
di stelle d’oro e d’argento”.
Se comandasse il passero
che sulla neve zampetta
sai che cosa direbbe
con la voce che cinguetta?
“Voglio che i bimbi trovino,
quando il lume sarà acceso,
tutti i doni sognati,
più uno, per buon peso”.
Se comandasse il pastore
dal presepe di cartone
sai che legge farebbe
firmandola col lungo bastone?
“Voglio che oggi non pianga
nel mondo un solo bambino,
che abbiano lo stesso sorriso
il bianco, il moro, il giallino”.
Sapete che cosa vi dico
io che non comando niente?
Tutte queste belle cose
accadranno facilmente;
se ci diamo la mano
i miracoli si fanno
e il giorno di Natale
durerà tutto l’anno.

             — Gianni Rodari
presepe

Un racconto qualsiasi

vigilia di nataleOgni anno degli ultimi tornano a ritrovarsi sempre le stesse date, e viene a trovarmi la Vigilia di Natale. Appena sfornati gli ultimi dolci e serviti  i clienti ritardatari a Mara non resta che chiudere il forno e bottega per tornare a casa. Un percorso breve il suo in questa sera irta dal freddo e nebbia dove anche i passi sembrano rintoccare come campane tra le luci intermittenti delle decorazioni e rombi di motori echi lontani di un cenacolo domestico. Ma a Mara questa sera mette tristezza, nella sua solitudine fatta di pensieri e ricordi di un ieri che si fa oggi, tornando a calpestare i frangenti di quando era bambina e il Natale scorreva gioioso con la mamma, il fratello e papà preparando la cena le decorazioni natalizie che mettevano sull’ albero proprio la sera del 24 dicembre. Mamma Laura s’ era fatta in quattro per la figlia, la quale fin dall’età di tre anni era stata colpita dal diabete di tipo 1, e ogni santo giorno doveva fare tante punture d’insulina e tanti buchi alle dita per controllare lo zucchero nel sangue affinché poi non finisse per stare male. E mamma Laura  non le faceva mancare nulla, senza viziarla ma dandole amore e calore. La fanciulla nonostante la malattia ricambiava diventando un’adolescente piena di vita, allegra, affettuosa e amata da tutti. Dava grandi soddisfazioni a scuola e desiderava diventare medico da quando Laura le aveva parlato dei suoi problemi di pressione e difficoltà motorie dovute a una pesante forma di artrite. Mara era di una generosità fuori dal comune e quando la madre aveva cominciato a star male aveva deciso di aiutarla a qualsiasi costo. Ricevuta la diagnosi della Sclerosi Multipla aveva sacrificato la sua stessa vita, così come aveva fatto la madre per lei. Tornata da scuola l’affiancava in negozio, lavorava e studiava. Aveva ridotto la frequentazione degli amici e lasciato le lezioni di pianoforte conservando l’amore per la pittura e per la poesia. Dipingeva o componeva versi la sera tardi, dopo aver accudito la madre. Terminato il liceo Mara si era dedicata al negozio a tempo pieno, Laura si aggravava progressivamente e non potendo permettersi di chiudere aveva accantonato l’idea d’iscriversi a Medicina. Il lavoro e la madre erano diventati tutto nella sua vita rinunciando ad una famiglia. Aveva avuto un unico grande amore, un ragazzo che per lavoro si era trasferito negli Stati Uniti. Le aveva chiesto di seguirlo ma la donna non si era sentita di sradicare la madre da quel paese in cui era nata, cresciuta ed invecchiata così le aveva mentito inventando un tradimento del fidanzato come causa di rottura di quella relazione. I ricordi sfumano… Mara oggi ha 40 anni è senza madre ed ha un vuoto affettivo che si accresce a Natale e le impedisce di tornare a casa e far festa con gli amici.

Mentre cadono i primi fiocchi di neve sui tetti delle case del paesello Mara suona il campanello del ricovero appena fuori del centro abitato. Una voce chiede: “ Chi è?” “ Sono Sara, la fornaia. Vorrei donare qualche prodotto dal forno e amore ai agli ospiti  dell’ospizio se… se non è troppo tardi.” La madre superiora apre il portone e sussurra: “ Non è mai troppo tardi Mara nella casa del Signore,  vieni, questa è anche la tua casa.” Una nuova luce brilla negli occhi della donna, per la prima volta dalla morte di Laura sente un calore avvolgerle cuore e anima. Ora sì, è Natale anche per lei e ha voglia di festeggiare. Entra nel salone dove tutti i vecchietti sono raccolti dinanzi al Presepe, vedendo quegli occhi che fissano il vuoto comprende il nuovo senso della sua esistenza e sente di non essere più sola.

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Spot

Diabete

Il diabete tipo 1 sul groppone da un giorno o 54 anni? Non perdere la fiducia e guarda avanti perché la vita è molto di più, e noi siamo forti!
Non sono un medico. Non sono un educatore sanitario del diabete. Non ho la laurea in medicina. Nulla in questo sito si qualifica come consulenza medica. Questa è la mia vita, il diabete – se siete interessati a fare modifiche terapeutiche o altro al vostra patologia, si prega di consultare il medico curante di base e lo specialista in diabetologia. La e-mail, i dati personali non saranno condivisi senza il vostro consenso e il vostro indirizzo email non sarà venduto a qualsiasi azienda o ente. Sei al sicuro qui a IMD. Roberto Lambertini (fondatore del blog dal 3/11/2007).

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