Nel diabete tipo 2 in remissione, la regola pratica è questa: la remissione non cancella automaticamente la storia clinica, ma può collocarti nel profilo a basso rischio alla guida, soprattutto se non assumi farmaci che possono provocare ipoglicemie gravi e non hai complicanze rilevanti.
Per remissione, secondo il consenso ADA, EASD, Endocrine Society e Diabetes UK, si intende in genere HbA1c sotto 6,5% per almeno 3 mesi senza farmaci ipoglicemizzanti abituali. Attenzione, però: remissione non significa “archiviazione eterna del diabete”, più che un certificato di resurrezione è una tregua ben documentata, e richiede controlli periodici. (Associazione Diabete America)
Cosa cambia per la patente A o B
Per le patenti di uso privato, quindi AM, A, B, BE, la valutazione viene normalmente fatta dal medico monocratico abilitato, che tiene conto della valutazione di uno specialista in diabetologia. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti specifica che, per chi ha diabete, la visita per A, B e BE considera anche la valutazione specialistica diabetologica; se ci sono complicanze tali da creare dubbi sulla sicurezza alla guida, il medico può rinviare alla Commissione Medica Locale. (Ministero Infrastrutture e Trasporti)
Nel caso di diabete tipo 2 in remissione vera, cioè senza farmaci ipoglicemizzanti e senza ipoglicemie, la situazione dovrebbe essere assimilabile al profilo più favorevole: rinnovo con durata ordinaria in base all’età, se il diabetologo certifica assenza di rischio significativo e assenza di complicanze che interferiscano con la guida. Una ricostruzione aggiornata della normativa italiana indica infatti che per il Gruppo 1, nei casi di solo trattamento dietetico o farmaci che non inducono ipoglicemie gravi, la validità può seguire i normali limiti di legge, mentre insulina o farmaci insulino-stimolanti possono limitare la validità fino a un massimo di 5 anni. (osservatoriomalattierare.it)
Durata ordinaria della patente B
Per la patente B, il rinnovo ordinario è:
| Età | Durata ordinaria |
|---|---|
| Fino a 50 anni | 10 anni |
| Da 50 a 70 anni | 5 anni |
| Da 70 a 80 anni | 3 anni |
| Dopo 80 anni | 2 anni |
Queste sono le scadenze indicate dal MIT per le patenti AM, A1, A2, A, B1, B e BE. (Ministero Infrastrutture e Trasporti)
Quando possono esserci problemi
I punti critici sono tre:
1. Ipoglicemie gravi o ricorrenti. La patente non viene rilasciata o rinnovata in presenza di ipoglicemia grave e ricorrente o alterazione dello stato di coscienza da ipoglicemia, salvo casi particolari con parere specialistico e controlli periodici. Nella normativa richiamata, “ricorrente” significa una seconda ipoglicemia grave nell’arco di 12 mesi. (osservatoriomalattierare.it)
2. Terapie a rischio ipoglicemia. Se si assumono insulina, sulfaniluree o glinidi, il rinnovo può essere più breve e la valutazione più rigorosa. Se invece non si assumono farmaci, oppure si assumono farmaci non associati a ipoglicemie gravi, come metformina o alcune classi moderne, il quadro è di solito meno problematico. (osservatoriomalattierare.it)
3. Complicanze. Retinopatia significativa, neuropatia invalidante, problemi cardiovascolari importanti o altre complicanze possono far scattare il passaggio alla Commissione Medica Locale, perché il punto non è “avere avuto il diabete”, ma se la condizione può compromettere la guida sicura. (Ministero Infrastrutture e Trasporti)
Documenti utili da preparare
Per un rinnovo sereno, porta o fai preparare:
- certificazione diabetologica recente, meglio se esplicita: diabete tipo 2 in remissione, HbA1c, terapia attuale, assenza di ipoglicemie gravi, assenza o presenza di complicanze;
- esami recenti, soprattutto HbA1c;
- eventuale documentazione su fundus oculi, cuore, reni, neuropatia, se richiesta dal tuo centro o dalla CML;
- documenti ordinari del rinnovo: foto tessera, ricevute PagoPA e visita medica, secondo la procedura MIT. (Ministero Infrastrutture e Trasporti)
E se la patente è C, D, CE o DE?
Qui il discorso cambia: per le patenti professionali o pesanti, il MIT indica che la visita è effettuata dalla Commissione Medica Locale integrata da uno specialista diabetologo. Quindi anche in remissione è più probabile un iter più formale rispetto alla patente B. (Ministero Infrastrutture e Trasporti)
In sintesi
Se hai diabete tipo 2 in remissione, senza farmaci che causano ipoglicemia, senza episodi di ipoglicemia grave e senza complicanze rilevanti, per la patente B il rinnovo dovrebbe poter seguire la durata ordinaria per età. La parola chiave, però, è certificare bene: remissione documentata, terapia assente o non a rischio, buon compenso metabolico, nessuna complicanza incompatibile con la guida.
La formula migliore da far emergere nel certificato diabetologico è: “diabete tipo 2 in remissione, non in terapia ipoglicemizzante, assenza di ipoglicemie gravi, assenza di complicanze interferenti con la sicurezza alla guida”. Qui la burocrazia, per una volta, ama la poesia solo se scritta in linguaggio medico-legale.
