Una donna consulta una professionista sanitaria sui controlli di pressione arteriosa, glicemia e colesterolo durante la Settimana europea dello screeningUna donna consulta una professionista sanitaria sui controlli di pressione arteriosa, glicemia e colesterolo durante la Settimana europea dello screening

Dal 28 settembre al 4 ottobre, la prima campagna europea «Conosci i tuoi valori» invita a controllare i principali fattori di rischio cardiovascolare e a capire che cosa fare dopo.

Estratto: Misurare pressione, colesterolo e glicemia può aiutare a individuare rischi che non danno sintomi. Ma un numero isolato non è una diagnosi: il valore della Settimana europea dello screening dipenderà anche dalla possibilità di ricevere una spiegazione e, quando serve, un controllo successivo.


Conosci i tuoi valori. Poi chiedi che cosa significano

Un numero può restare su un referto per anni senza diventare una decisione. La pressione misurata una volta in farmacia, la glicemia dopo pranzo, il colesterolo ricordato a memoria: sono informazioni utili, ma acquistano senso quando vengono collocate nella storia clinica della persona.

È questo il messaggio della prima Settimana europea dello screening, in programma dal 28 settembre al 4 ottobre 2026, in coincidenza con la Giornata mondiale del cuore del 29 settembre. Lo slogan della campagna è «Conosci i tuoi valori». (European Commission)

La Società europea di cardiologia (ESC), l’Associazione europea per lo studio del diabete (EASD) e l’Associazione europea per lo studio dell’obesità (EASO) sostengono l’iniziativa e chiedono agli Stati membri controlli accessibili, basati sulle evidenze e collegati a percorsi di cura. Si tratta di una campagna di salute pubblica, non dei risultati di un nuovo studio clinico.

Perché cuore, diabete e obesità sono nella stessa campagna

Secondo la Commissione europea, le malattie cardiovascolari causano circa 1,7 milioni di decessi all’anno nell’Unione europea. Pressione elevata, alterazioni dei lipidi e della glicemia e obesità possono coesistere e contribuire al rischio cardiovascolare. Spesso non danno sintomi riconoscibili nelle fasi iniziali. Individuarli consente di valutare interventi appropriati, senza pretendere che un singolo esame predica il futuro di una persona. (Rappresentanza in Italia)

La settimana si inserisce nel Piano UE «Cuori sicuri», che punta a ridurre del 25% la mortalità cardiovascolare prematura entro il 2035. È un obiettivo di politica sanitaria, non un risultato già ottenuto grazie alla campagna. Il 28 settembre 2026 la Commissione ha inoltre presentato una proposta di raccomandazione del Consiglio sui controlli cardiovascolari: non è ancora un programma di esami identico e operativo in tutti i Paesi europei. (Rappresentanza in Italia)

Quali valori controllare?

Pressione arteriosa. Un valore elevato può comparire anche quando ci si sente bene. Per interpretarlo contano la tecnica di misurazione, la ripetizione dei rilievi e, quando indicato, i controlli a domicilio o nelle 24 ore. Una misurazione durante un evento pubblico, da sola, normalmente non basta per formulare una diagnosi o cambiare terapia.

Colesterolo. Il colesterolo totale offre una prima indicazione. Nelle decisioni cliniche contano spesso soprattutto il colesterolo LDL, gli altri lipidi e il rischio cardiovascolare complessivo. Gli obiettivi possono cambiare molto per chi ha già avuto un evento cardiovascolare o vive con diabete o malattia renale.

Glicemia. Prima di leggere il risultato bisogna sapere se la persona era a digiuno, quale test è stato usato e se serve una conferma di laboratorio. Una glicemia capillare misurata dopo un pasto non equivale a una diagnosi di diabete. Per chi vive già con il diabete, gli obiettivi di controllo sono individuali.

La Commissione invita a discutere con un professionista sanitario quali verifiche siano appropriate. La sua pagina informativa richiama l’attenzione sui controlli regolari dopo i 35 anni, specialmente oltre i 65 e in presenza di fattori di rischio. Frequenza degli esami e obiettivi terapeutici, però, vanno adattati alla situazione personale. (European Commission)

Che cosa succede dopo la misurazione?

Nel comunicato fornito per questo articolo, il presidente EASD Francesco Giorgino richiama il problema del diabete di tipo 2 non ancora diagnosticato. Ricorda anche che la prevenzione cardiovascolare riguarda le persone con diabete di tipo 1. In questo caso il compito non è cercare un diabete già noto, ma valutare nel tempo pressione, lipidi, funzione renale e altri fattori nell’ambito delle cure abituali.

Qui sta la prova più concreta per l’iniziativa. Una postazione in piazza può accendere una lampadina. Se però emerge un risultato dubbio o alterato, servono una spiegazione comprensibile, la possibilità di confermarlo e un contatto successivo. Altrimenti «conoscere i propri numeri» rischia di lasciare soltanto una fotografia nel cassetto.

La Commissione pubblica un elenco delle iniziative europee, ma l’offerta varia da luogo a luogo: la settimana non garantisce tre esami gratuiti a ogni cittadino in ogni località. Per scegliere i controlli adatti alla propria situazione, un punto di partenza è parlarne con il medico o con il professionista che già segue la persona, portando eventuali referti precedenti. (European Commission)

In sintesi

  • La prima Settimana europea dello screening si svolge dal 28 settembre al 4 ottobre 2026.
  • La campagna invita a conoscere pressione arteriosa, colesterolo e glicemia.
  • La raccomandazione UE sui controlli cardiovascolari è, al momento, una proposta della Commissione.
  • Un controllo è davvero utile quando il risultato viene interpretato e, se necessario, seguito da conferma e assistenza.

Fonti: Commissione europea, annuncio in italiano; pagina ufficiale della settimana; campagna «Know Your Numbers»; proposta COM(2026) 481.

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