Mamma ho sete!


Dettaglio eventi


 
img_6172Mamma ho sete di conoscenza: il ruolo chiave dell’informazione condivisa nella gestione e pratica quotidiana del diabete. Come la parola e l’ascolto, la medicina narrativa aiuta farci crescere ed evolvere in meglio. Ne parleremo alle ore 21 con Graziana Valentini autrice del libro: Fabio e mister D, Klau Kostaj, scrittrice e blogger nonché giovane diabetica e Cinzia Francesca Dursi counselor e TD2.
Bologna, lunedì  28 novembre 2016 – Palazzo Pepoli Campogrande Concept – Sala Specchi – via Castiglione 7, scala C – Bologna
Il primo di tre appuntamenti, incontri che sono una occasione utile presa a pretesto per celebrare i dieci anni di pubblicazione del blog ma al tempo stesso affrontare temi mai esplorati pubblicamente nella vita quotidiana di un diabetico con la malattia.

Scheda sulla medicina narrativa
 
“Con il termine di Medicina Narrativa (mutuato dall’inglese Narrative Medicine) si intende una metodologia d’intervento clinico-assistenziale basata su una specifica competenza comunicativa. La narrazione è lo strumento fondamentale per acquisire, comprendere e integrare i diversi punti di vista di quanti intervengono nella malattia e nel processo di cura. Il fine è la costruzione condivisa di un percorso di cura personalizzato (storia di cura). La Medicina Narrativa (NBM) si integra con l’Evidence-Based Medicine (EBM) e, tenendo conto della pluralità delle prospettive, rende le decisioni clinico-assistenziali più complete, personalizzate, efficaci e appropriate. La narrazione del paziente e di chi se ne prende cura è un elemento imprescindibile della medicina contemporanea, fondata sulla partecipazione attiva dei soggetti coinvolti nelle scelte. Le persone, attraverso le loro storie, diventano protagoniste del processo di cura”.
 
Il diabete tipo 1 o giovanile che dir si voglia, è il punto centrale della medicina narrativa, poiché trattasi di una patologia cronica che, in buona parte dei casi, accompagna il paziente dalla cura alla bara. Un percorso, una vita, fatta di diverse storie e approcci dinamici con la malattia. Grazie al vissuto narrato si trasmette lo stimolo e la motivazione per un compenso migliore della cura. 
 

 

Ai partecipanti all’evento Mamma ho sete è richiesto un contributo di 20 euro, il ricavato raccolto dalla serata sarà interamente devoluto alle due associazioni di volontariato per i diabetici bolognesi per la realizzazione dei progetti qui indicati.

Progetto Diabetici Insieme A Bologna DIABO – Gusti saperi e sapori: alimentare la conoscenza a tavola con il diabete.

La salute con il diabete, sia tipo 1 che 2, comincia da tavola e non solo in teoria ma nella pratica, DIABO promuove un corso di educazione alimentare con sessioni formative in aula e cucina. La parte teorica potrà essere seguita anche online. Sostieni il progetto

Progetto AGD Bologna – LA DOLCE VITA – ARREDA UNA STANZA

Arredare la cucina della nostra casa, dove si terranno i corsi di educazione alimentare e saranno preparati i pasti e le merende per i nostri bambini e ragazzi.

Donare significa rendere possibile un sogno: il nostro è quello di far diventare la nostra casa un luogo dove i bambini malati di diabete si possano sentire accolti, ascoltati e supportati.


A metà serata l’incontro sarà intervallato da un piccolo rinfresco offerto a tutti i partecipanti da Il Mio Diabete. Stare insieme è star bene.

Informazione organizzativa per la partecipazione all’incontro: siccome la sala ha una capienza limitata a 85 posti oltre a cliccare partecipa su questa pagina dovete dare conferma della partecipazione inviando un messaggio di posta elettronica a ilmiodiabete@gmail.com indicando nome, numero partecipanti e lasciando un recapito telefonico. Grazie Roberto Lambertini

Partecipazione ad evento

Sala Specchi

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