Pag 10 of 910« Prima...89101112...203040...Ultima »

Ipoglicemia: venendo al succo

Ipoglicemia è un termine medico che indica un fenomeno patologico causato da un basso livello di zuccheri (glucosio) nel sangue. L’ipoglicemia provoca una nutrita serie di effetti e sintomi, la maggior parte dei quali originata da uno scarso afflusso di glucosio al cervello, che ne riduce le funzioni cognitive (neuroglicopenia): questa diminuzione della funzione cerebrale può andare da un vago senso di malessere al coma e in rari casi alla morte. Una condizione di ipoglicemia può avere origine da molte cause diverse, e può accadere a qualsiasi età.

L’ipoglicemia è una delle manifestazioni più significative e frequenti nei diabetici, specie nella forma tipo 1 e nutrita è in materia la casistica presente sia in termini di letteratura scientifica che di racconti, commenti e altre testimonianze raccolte da pazienti, familiari, parenti e amici.

Per un singolo episodio ipoglicemico, se il diabetico è cosciente, può bastare l’assunzione di due bustine di zucchero dissolte in acqua con due fette di pane o simili, oppure succo di frutta zuccherato; se ha perso conoscenza è necessario fornire glucosio per endovena e/o glucagone, un ormone con azione antagonista che contrasta lo stato ipoglicemico.

DIABETEASY per partecipare clicca qui

Un passo fondamentale per la riuscita dei soccorsi nei riguardi della persona diabetica, soprattutto nella confusione e concitazione di quei momenti è accertare la presenza di un qualche documento che identifichi lo stato di condizione patologica, esempio una placca identificativa, un badge o tessera, sia per non somministrare una quantità eccessiva di glucosio che non iniettargli insulina, in entrambi i casi l’iper-o ipoglicemia evocata potrebbe portare conseguenze più gravi della crisi.

Tra le altre cose spesso accade che nel pronto soccorso si facciano tutti i test clinici tranne proprio la glicemia.

Ogni diabetico cosciente nella fase di evoluzione verso l’ipoglicemia cerca e trova la sua strada per cercare di affrontarla e riportare i valori all’interno di una gamma accettabile.

Chi scrive ha trovato un ottimo prodotto “iperglicemizzante” in un estratto di frutta contenente uva e barbabietola melograno, queste bevande di frutta e verdura selezionata estratte a freddo, senza coloranti, conservanti, acqua né zuccheri aggiunti, Tramite l’utilizzo della High Pressure Processing, un processo di pastorizzazione ad alta pressione senza alterazioni termiche particolari, preserva gli ingredienti e le caratteristiche delle materie prime garantendo un prodotto microbiologicamente stabile.

Il risultato è un estratto non filtrato, che può avere del deposito sul fondo. Questo non è da considerarsi un difetto del prodotto, ma anzi una sua caratteristica intrinseca. È sufficiente agitare bene prima di consumare per ottenere un prodotto omogeneo da bere. E l’assorbimento metabolico è veloce con un rapido ritorno della glicemia all’interno di parametri “normali”.



Iniezione alternativa

Le persone con diabete di tipo 1 devono controllarsi la glicemia più volte al giorno e iniettarsi insulina per cercare di mantenere i livelli dello zucchero nel sangue all’interno di una gamma sana. Un’alternativa migliore, ricercata dagli scienziati nel campo del diabete, sarebbe l’insulina progettata per rimanere nel flusso sanguigno, diventando attiva solo quando necessario, ad esempio dopo un pasto.

Un ostacolo allo sviluppo di questo tipo di “insulina reagente al glucosio” (GRI) sta nella difficoltà di sapere come questi farmaci si comporteranno senza averli testati negli animali. I ricercatori del MIT hanno ora creato un modello al computer che dovrebbe semplificare il processo di sviluppo: itale modello può prevedere come l’insulina reagente al glucosio (GRI) influenzerà lo zucchero nel sangue dei pazienti, basandosi su tratti chimici, come e quanto rapidamente il GRI si attiva in presenza del glucosio.

“Il concetto di GRI è stato un obiettivo di lunga durata nel campo del diabete”, afferma Michael Strano, professore di chimica all’Istituto Carbon P. Dubbs del MIT. “Se fatto correttamente, potresti fare in modo che i diabetici possano prendere una dose occasionale e non doversi preoccupare della loro glicemia”.

Il nuovo modello ha permesso ai ricercatori di identificare diversi candidati GRI, che ora intendono provare negli animali.

Strano è l’autore senior di due recenti articoli su GRI, che appaiono nelle riviste Nature Chemistry e Advanced Healthcare Materials.

DIABETEASY per partecipare clicca qui

“Un design razionale”

Negli ultimi anni gli scienziati hanno sperimentato diversi tipi di GRI. Nel recente articolo della Nature Chemistry, Strano e colleghi hanno illustrato alcuni progressi che sono stati fatti e presentato una serie di approcci sintetici specifici che potrebbero aiutare a rendere la GRI una realtà pratica. Questi includono l’utilizzo di modelli matematici del corpo umano per prevedere come i GRI si comportano nei pazienti, rendendo più semplice la progettazione e la prova di tali farmaci.

Nello studio pubblicato su Advanced Healthcare Materials , il team del MIT ha utilizzato quel tipo di modellistica per analizzare l’insulina modificata in modo da poter interagire con il glucosio. L’insulina ha molecole chiamate PBA ad essa collegate, e queste molecole PBA possono legarsi al glucosio, che quindi attiva l’insulina.

Altri approcci del GRI che gli scienziati hanno provato implicano l’insulina incorporata in idrogel che rilasciano il farmaco quando incontrano il glucosio e le  particelle che trasportano insulina fatta di polimeri che si degradano quando si legano con esso. In tutti questi casi, è importante sapere quanto forte il glucosio interagirà con il GRI e quanto rapidamente l’insulina inizierà ad agire.

Il team di MIT ha ideato equazioni che descrivono il comportamento dell’insulina modificata da PBA basata su parametri quali la forte associazione del glucosio al GRI e la rapidità di attivazione dell’insulina. Hanno combinato queste equazioni con modelli esistenti di come il glucosio e l’insulina si comportano in diversi compartimenti del corpo, come i vasi sanguigni, muscoli e tessuti adiposi.

“Abbiamo iniziato pensando al GRI come un insieme di equazioni”, dice Strano. “Il risultato è il primo progetto razionale per il GRI”.

Di conseguenza, i ricercatori possono ora entrare in specifiche caratteristiche GRI e modellarne i comportarmenti nel corpo umano durante un periodo di 24 ore, con i pasti consumati a determinati intervalli durante il giorno. Il modello prevede la quantità di zucchero nel sangue dopo i pasti, la resistenza della risposta all’insulina attiva e il livello di zucchero nel sangue risultante.

I ricercatori hanno inserito nel loro modello i limiti di zucchero nel sangue consigliati dall’American Diabetes Association, consentendo di determinare quali parametri di GRI producono il controllo dello zucchero nel sangue nelle linee guida proposte.

Mentre questo modello è specifico per una categoria di GRI, i ricercatori intendono applicare tale approccio per sviluppare modelli simili per altri schemi di GRI.



Il ruolo vitale dell’insulina nel mantenere le cellule staminali

Embrione

Una nuova ricerca condotta presso il centro cellule staminali, DanStem, presso l’Università di Copenhagen mostra che l’insulina è un determinante chiave della potenzialità delle cellule staminali embrionali nei mammiferi.

Nuova ricerca condotta dal centro cellule staminali, DanStem, presso l’Università di Copenhagen mostra che l’insulina è un fattore determinante e chiave per sviluppare le potenzialità di diversificazione delle cellule staminali embrionali nei mammiferi. Quando grandi quantità di insulina sono in circolo, le cellule staminali mantengono la loro capacità di trasformarsi in tutti i tipi di cellule nel corpo. Tuttavia, troppa poca insulina porta le cellule staminali embrionali a essere trasformate in un nuovo tipo di cellule staminali, che possono produrre tessuti i quali supportano lo sviluppo fetale e contribuiscono a rendere diversi organi interni. Poiché le cellule staminali embrionali provengono da embrioni che permangono incubati nella fase gestazionale della madre, questo studio suggerisce che l’insulina materna e la dieta siano forse importanti per le prime fasi della gravidanza. Questo studio indica anche nuovi modi in cui le cellule staminali possono essere fatte e differenziate per aiutare a trattare le malattie degenerative.

DIABETEASY per partecipare clicca qui

L’insulina si è rivelata come un nuovo fattore importante per l’identità delle cellule staminali pluripotenti, le cellule in grado trasformarsi in tutte le cellule del corpo diversificate per funzioni. Un nuovo studio condotto presso il Centro della Fondazione Novo Nordisk  Stem Cell Biology, DanStem, presso l’Università di Copenhagen rivela che l’insulina agisce in modi inaspettati per stabalizzare le cellule staminali in laboratorio e su embrioni coltivati ??su piastra.

“Stiamo esplorando come le cellule staminali rispondano ai segnali prodotti da altre cellule, istruzioni che dicono loro di svilupparsi in cellule specializzate per la formazione di organi e intestini, l’endoderma. Ma poi, quando abbiamo aggiunto questi fattori al cibo, normalmente usati per coltivare le cellule staminali, siamo rimasti sorpresi che questi segnali potessero istruire le cellule staminali a rimanere come cellule staminali. Confrontando diversi mezzi abbiamo scoperto una differenza fondamentale, l’insulina. Con l’insulina, rimangono come cellule staminali, ma con essa fanno un tipo speciale di endoderma. Poiché questo tipo di cellule staminali sono come le cellule dell’embrione, suggerisce che l’insulina potrebbe anche essere importante per lo sviluppo umano implicate con la dieta materna ed i livelli di insulina potrebbero svolgere un ruolo chiave nelle prime fasi di una gravidanza sana, dice il capo dello studio il professor Joshua Brickman da DanStem.



Su di noi

Ogni età ed epoca ha caratteristiche uniche e irripetibili, dopo dieci anni dare una revisionata a contenuti e forme editoriali di questo spazio intitolato Il Mio Diabete e di uno degli autori degli articoli: io, Roberto Lambertini è una necessità sia personale che selettiva.

Gli ultimi anni, e precisamente dal 2014, c’è stato un boom di pezzi dedicati più alla ricerca e recensione di nuove tecnologie applicate al diabete che altro, ma anche sulla cura i contributi non sono mancati. Rivendendo tutto questo insieme di contributi risultano evidenti due elementi: la ripetitività di alcune tematiche toccate, come delle risultanze da alcuni studi e molti annunci ma poche concretizzazioni circa l’arrivo di tecnologie e prodotti innovativi nella cura e monitoraggio della patologia diabetica.

Da qui la necessità immediata di cambiare registro.

Pertanto già dal mese di ottobre avrà inizio il secondo decennio del blog, mediante:

Selezione accurata dei pezzi da esaminare e pubblicare che posseggono questi requisiti: risultanze degli studi con ricadute innovative e trasferibili a livello terapeutico, curativo sull’uomo.

DIABETEASY per partecipare clicca qui

Innovazioni tecnologiche che si materializzano nella pratica e vita quotidiana del diabetico (cura, autocontrollo).

Terapie e comportamenti efficaci e che si traducono in un miglioramento effettivo nella vita con la patologia.

Invece per quanto riguarda la sfera narrativa ed emotiva ho già scritto e raccontato molto su questo blog, certo resta qualcosa da riportare tra le pagine chiare e scure di questa vita mia con il diabete, ma sempre senza appesantire oltremodo la platea di lettori.

La revisione strutturale del blog comporterà anche scelte che serviranno a ridurre gli oneri finanziari a mio carico, ad esempio la chiusura delle due app per smartphone e dispositivi mobili a partire dal gennaio 2018.

Inoltre sempre con il nuovo anno vogliamo provare a togliere la pubblicità (spazi Google), o almeno ridurla e per gli articoli esclusivi e di maggiore importanza introdurre la lettura a pagamento degli stessi.

E da ottobre troverete più qualità e meno quantità di articoli pubblicati.

La mia, nostra speranza è di erogare un servizio sempre utile e positivo per i diabetici, come noi, indipendente e critico per contribuire così a far crescere la comunità di persone che convivono ogni giorno con questa patologia.

La felicità è come una farfalla:

se l’insegui non riesci mai a prenderla, …

ma se ti metti tranquillo può anche posarsi su di te.

  • Nathaniel Hawthorne



Palpitazioni

«Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti.

Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza.»

(Il primo articolo della Dichiarazione universale dei diritti umani.)

Nella vita ci sono poche certezze: le tasse la morte, il rinnegare e ignorare i dieci comandamenti e per ultimo le varie dichiarazioni universali create dall’uomo di razza bianca caucasica e di base anglofona/francofona: libertà, uguaglianza fraternità. Certo tutti principi che hanno momenti discendenti e ascendenti come trascendenti. Molto probabilmente la deriva dei continenti ha delle implicazioni in tali processi. Comunque noi italiani godiamo di un enorme vantaggio in tale contesto: facciamo da ponte, tratta di smercio tra le culture del vecchio continente e quelle moresca, tribali africane.

Gli esempi pratici li si ricavano dalle file per ogni genere di attività collettiva: andare in mensa o al bar, alle visite sanitarie, in coda al casello autostradale o per attendere il treno/bus, per sbarcare/imbarcarsi sui traghetti.

Certo questi aspetti riguardano le masse di gente, diversamente stratificate per gruppi sociali in base a una formazione geometrica piramidale di egizia origine e tutt’ora in auge.

DIABETEASY per partecipare clicca qui

Naturalmente la salute fa parte appieno di tale processo, nonostante l’Italia sia uno dei pochi paesi sulla carta dove vige il regime universalistico dell’assistenza sanitaria, un esempio per tutti? Le liste di attesa.

E di tale eccitante argomento oggi tratto, ma non riferito al diabete come patologia. Le specialità stavolta sono cardiologia e nefrologia. Lo scorso mese di aprile il medico diabetologo mi fece la prescrizione per consulto cardiologico e nefrologico: andai per fare la prenotazione e a distanza di otto mesi non vi era alcuna disponibilità in regime di Servizio Sanitario Nazionale, dopo 12 mesi c’era o Cadeo (PC) o Cotignola (RA).

Certo vale la regola di verificare periodicamente tramite sistema o allo sportello CUP se qualcuno nel frattempo ha rinunciato oppure è morto, come dicevano i saggi latini: mors tua visita mea.

Resta inalterato il fatto che, nonostante si cerchi di scongiurarlo, il turismo sanitario sia nei fatti incentivato ma non presso le metropoli e grandi città, bensì nei piccoli e sperduti centri delle campagne, colline e montagne italiane (peccato avrei preferito i laghi).

Comunque state certi le cose presto sono destinate a cambiare: ci saranno le elezioni, le interrogazioni, risoluzioni e progetti di legge, petizioni, manifestazioni, proteste, scioperi della fame, attentati e talk show, ma forse di questi ultimi se ne vedranno meno perché da quando il talco si è scoperto fa venire il cancro e il prosecco rovina i denti un certo calo sta nell’ordine delle cose.

Per la mia visita cardiologica e nefrologica, se mi danno l’appuntamento, ve ne parlerò l’anno prossimo: il 29 settembre è la giornata mondiale del cuore.



Pag 10 of 910« Prima...89101112...203040...Ultima »

Diabete

Il diabete tipo 1 sul groppone da un giorno o 54 anni? Non perdere la fiducia e guarda avanti perché la vita è molto di più, e noi siamo forti!
Non sono un medico. Non sono un educatore sanitario del diabete. Non ho la laurea in medicina. Nulla in questo sito si qualifica come consulenza medica. Questa è la mia vita, il diabete – se siete interessati a fare modifiche terapeutiche o altro al vostra patologia, si prega di consultare il medico curante di base e lo specialista in diabetologia. La e-mail, i dati personali non saranno condivisi senza il vostro consenso e il vostro indirizzo email non sarà venduto a qualsiasi azienda o ente. Sei al sicuro qui a IMD. Roberto Lambertini (fondatore del blog dal 3/11/2007).

Newsletter



Informazione

Avete un evento, manifestazione (sportiva e non), convegno sul diabete o legato ad esso? Se la risposta è sì fatemelo sapere attraverso l'invio dei dati e iinformazioni scrivendole nel form presente all'interno della pagina Scrivimi del blog. Le iniziative predette saranno publicizzate all'interno di questo spazio gratuitamente e immediatamente. Grazie per il vostro interesse Roberto Lambertini

Eventi

Sommario post

Categorie post

Commenti recenti

IMD è mobile

Il Mio Diabete social

Il mio diabete

Promuovi anche tu la tua Pagina

Instagram

Blogosfera

Creative Commons License
Questo/a opera è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons

BlogItalia.it - La directory italiana dei blog


2016 Image Banner 120 x 600