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Glutile.it, il portale del senza glutine si rinnova

È stato rinnovato Glutile.it, il portale di riferimento per i celiaci dedicato alla celiachia e al vivere senza glutine. Fondato nell’agosto del 2015 il portale si presenta oggi ai visitatori completamente rinnovato con una nuova veste grafica e nuovi contenuti, in modo da offrire un’esperienza di navigazione più fluida e veloce con qualsiasi dispositivo utilizzato dall’utente. Sono sempre di più negli ultimi anni quelli che scoprono di essere celiaci, cioè di essere intolleranti al glutine, e per questo sono in continuo aumento i prodotti ed i servizi dedicati a chi è affetto da celiachia, Nato inizialmente con l’idea di fornire informazioni corrette sulla celiachia e per offrire supporto alle persone celiache e intolleranti al glutine, oggi, con l’aggiunta di nuove funzioni e servizi, si propone anche come punto d’incontro tra domanda e offerta mettendo in connessione tutte le figure, professionali e non, che appartengono al mondo del senza glutine per creare nuove opportunità di business sfruttando le potenzialità di internet. Una fiera virtuale online 365 giorni l’anno, che raccoglie e connette il più grande numero di strutture ricettive, professionisti e aziende che operano nel senza glutine. Glutile.it è anche un magazine online, che informa i suoi lettori, li aiuta nella ricerca e nella scelta fornendo aggiornamenti sulla celiachia, su eventi e tutto quello che riguarda il senza glutine.



Diabetici tipo 1 sempre più in alto!

In dieci in cima all’Elbrus, oltre i 5000 metri.
Il gruppo Diabete e Alta Montagna (Dam) raggiungela piu’ alta montagna del continente europeo: prossimo obiettivo l’Everest.

La più alta montagna del continente europeo, il monte Elbrus, m. 5642, non poteva mancare nel curriculum del gruppo Diabete e Alta Montagna (DAM).
Il giorno 26 luglio, dieci persone con diabete tipo-1 (insulino-dipendente), di età compresa fra i 28 e i 75 anni e durata del diabete da 12 a 38 anni, hanno raggiunto la vetta dell’Elbrus (nella catena del Caucaso, in territorio russo) salendo dal versante sud.
In gruppi di tre-cinque, accompagnati da guide russe, hanno superato in 12-14 ore i 1900 m di dislivello, dal rifugio alla vetta e ritorno.
Il membri del gruppo DAM non sono nuovi a queste imprese: negli anni scorsi hanno raggiunto la vetta di numerosi “4000”, fra cui il Gran Paradiso, il Bishorn, il Castore, il Naso del Lyskamm, il Dom di Mischabel e il Monte Bianco.
L’iniziativa, promossa dal Comitato per l’Educazione Terapeutica, ha lo scopo di consentire alle persone con diabete di confrontare i diversi sistemi terapeutici e di autocontrollo adottati, e di ribadire il concetto che il diabete non è una condizione limitante e può essere ben curato anche durante attività di grande impegno adattativo.



Il tè ti fa bene

Composto nel tè verde protegge da obesità, demenza e diabete e ne riduce i danni da dieta occidentale ricca di grassi e zuccheri.

Una sostanza presente nel tè verde riduce i danni della dieta occidentale, aiutando a prevenire demenza, obesità e diabete. Uno studio pubblicato su FASEB Journal, mostra che è in grado di ridurre lo sviluppo di resistenza all’insulina, l’aumento di peso e alterazioni della memoria in topi alimentati con una dieta ad alto contenuto di grassi e fruttosio.
La dieta occidentale è generalmente ricca di carni rosse e trasformate, grassi saturi, zuccheri e carboidrati raffinati, con poca frutta, verdure, cereali integrali e frutti di mare.
Seguirla è stato collegato a un aumento di peso, nonché allo sviluppo del diabete di tipo 2 e a compromissione cognitiva. I ricercatori della Northwest A&F University, in Cina, hanno seguito tre gruppi di topi maschi per 16 settimane, assegnando a ogni gruppo un regime alimentare diverso. Un gruppo è stato nutrito con una dieta ad alto contenuto di grassi e zuccheri; un secondo gruppo con la stessa dieta ma aggiungendovi 2 grammi di un composto presente nel tè verde chiamato epigallocatechina gallato (EGCG); il terzo gruppo (di controllo) è stato alimentato con una dieta standard. Alla fine del periodo di studio, come previsto, i primi due gruppi di topi avevano guadagnato più peso del gruppo di controllo. Tuttavia, l’aumento di peso è stato molto meno grave per i topi la cui dieta è stata integrata con il composto di tè verde. Inoltre questi ultimi presentavano meno casi di insulino-resistenza e una memoria migliore, testata attraverso la capacità di trovare una via d’uscita da un labirinto.



Che viaggio

Agosto sul filo del racconto. Il Mio Diabete riprende anche quest’anno la buona abitudine del racconto settimanale pubblicato il giovedì sino alla fine del mese. Buona lettura!

Tu aspetti alla fermata dell’autobus un mezzo che non arriva. Già i trasporti pubblici in Italia, sono per scelta politica e personale, di pessima qualità, poi d’estate in città la faccenda peggiora ulteriormente. Aspetti e quando arriva è colmo non mai di gente e più della metà senza titolo di viaggio.

Aspetti e ti perdi a pensare tra ricordi e sorsi d’immaginazione che ti portano lontano dallo spazio presente, dentro a insenature mai esplorate, perduto tra le foglie di un radicchio appeso sul bordo della strada provinciale scopri una villaggio abitato da strane creature. Microrganismi deformi, impossibili da descrivere, che stanno facendo?

Cerco di nascondermi tra i filamenti macroscopici per non farmi trovare, io essere deforme d’altra specie, e credo d’esserci riuscito. Posso continuare ad osservare le loro attività. Ma quanta vita c’è in una foglia di radicchio, più che sotto casa mia.

Stanno come impastando qualcosa con una specie di bava prodotta dal loro stesso movimento, sembrano formare dei “pallini” di colore bianco. Chissà che vogliono fare?

La vita dell’infinitesimamente piccolo è affascinante: ne so qualcosa io, quando cercavo tra le pieghe e risvolti del divano un frammento del nano orecchino di mia sorella.

Ma ritorno ai batteri del mio mondo attuale: stanno lavorando ad un ritmo pazzesco su queste palline, sono meglio di un flipper, gioco antico dei giovani nati nei favolosi anni 60 del secolo scorso e molto popolare in quel tempo. L’unica cosa che manca in questo loro mondo è la musica al ritmo di formazione delle palline, oppure forse ce l’hanno mai io non la sento.

E loro proseguono incessantemente nel creare e rilasciare palline, poi cosa nuova, entra in azione un’altra specie di microrganismi che raccoglie comincia a raccogliere e ordinare questi oggetti.

La conformazione ha del miracoloso: sembra che stiano componendo delle lettere! Ma si mi hanno visto e vogliono dirmi qualcosa! Certo la natura è incredibile e offre sempre delle sorprese che ti lasciano senza parole, esterrefatto.

Sì mi stanno dicendo qualcosa nella mia lingua! Vedo un po’ che mi dicono?

“Uomo sta arrivando il bus”.

E’ proprio vero c’è qualcosa di grande in ogni piccola cosa, e questo è il vero viaggio…



Sperimentazione clinica: da Yale vediamo di saperne di più

Jessica ha provato una vasta gamma di trattamenti per la sua grave depressione prima che la mamma sentisse parlare di una sperimentazione clinica che poteva aiutare la figlia a trovare sollievo

Per oltre quattro anni Jessica Donlon, 17 anni, soffriva di una depressione così grave, che le faceva avere difficoltà a scendere dal letto. Rinunciò alla vita sociale e sportiva, trascorrendo gran parte del suo tempo a dormire. Provò molti tipi di farmaci e terapie, ma la depressione stava peggiorando. “Ha sofferto in maniera progressiva del male di vivere”, dice sua madre, Theresa Roy.

Theresa aveva sentito parlare di una sperimentazione clinica che utilizza la ketamina – un farmaco spesso usato come anestetico nei bambini – per curare la depressione severa e pensò che poteva aiutare la figlia. Studi precedenti alla Yale e altrove hanno dimostrato che la ketamina può fornire un rapido e notevole sollievo per la depressione negli adulti. “Il suicidio è la seconda causa principale di morte negli adolescenti e, mentre ci sono alcuni trattamenti efficaci, una notevole percentuale di adolescenti non risponde a tali terapie”, osserva il professor Michael Bloch, MD, MS, professore associato nello Yale Child Study Center, che ha guidato la sperimentazione clinica.

“La mia speranza era di ottenere sollievo”, dice Jessica, “per avere una pausa nella mia mente”. Ha ricevuto due infusioni: una conteneva la ketamina, mentre l’altra conteneva un altro anestetico utilizzato come controllo. Subito dopo una delle infusioni, i sintomi migliorarono. Essere in uno studio clinico l’ha aiutata.

Che cos’è una sperimentazione clinica?

Molte persone pensano che i trial clinici riguardino farmaci o trattamenti sperimentali, ma non sempre. Uno studio clinico è un test o uno studio che è stato progettato per rispondere a domande che aiutino i medici a prevenire, diagnosticare o trattare malattie o lesioni. Non devi necessariamente essere ammalato per partecipare a una sperimentazione clinica. Molti studi hanno bisogno di volontari sani per fornire informazioni che possono essere confrontate con i risultati di persone con una particolare condizione.

Le prove cliniche possono assumere molte forme. Alcuni riguardano una procedura come la donazione di sangue in modo che i ricercatori possano analizzarli in modi specifici. Altri possono comportare un nuovo trattamento medico o chirurgico, o misurare come i cambiamenti nello stile di vita influenzano la vostra salute. A volte i ricercatori provano nuovi farmaci, o vogliono sapere se un farmaco approvato per una specifica malattia funziona per una condizione diversa, come era il caso di Jessica. Alcuni studi clinici riguardano trattamenti non medicinali, come la terapia comportamentale.

È un trial clinico giusto per te?

Come Theresa tutte le madri che pensano di iscrivere il proprio figlio (o, naturalmente, se stessi) a partecipare a un trial clinico vogliono sapere che è sicuro. Le procedure mediche rappresentano sempre dei rischi, pertanto è necessario comprendere questi aspetti prima di tutto, oltre a scoprire cosa fare se si verificano effetti collaterali.

Fortunatamente, i codici etici e legali che regolano la pratica medica si applicano anche alle sperimentazioni cliniche. La maggior parte delle ricerche cliniche è regolata dal governo federale con protezioni integrate per proteggere l’adulto e misure speciali per la protezione dei bambini. Ogni sperimentazione clinica negli Stati Uniti deve essere approvata e monitorata da un comitato indipendente di medici, sostenitori della comunità e altri per assicurarsi che i tuoi diritti siano protetti. Questo comitato esamina inoltre il piano che precisa cosa accadrà durante lo studio, assicurandosi che i rischi siano al minimo e che i benefici potenziali siano validi.

Ad esempio, prima di partecipare allo studio sulla chetamina, Jessica ha effettuato un’intervista psichiatrica dettagliata. Il dottor Bloch ha parlato con il suo psichiatra referente e ha esaminato la sua storia per assicurarsi che fosse un trattamento appropriato. Il personale dello studio clinico ha spiegato a Jessica e sua mamma che cosa comportava lo stesso, così come i potenziali effetti collaterali.

La chetamica viene spesso utilizzata in pronto soccorso ed è nota per essere relativamente sicura. Nello studio, è stato somministrato all’ospedale Yale New Haven ad un dosaggio più basso e un tasso più lento, supervisionato da un medico esperto di sedazione cosciente. Jessica è stata inoltre monitorata per due settimane dopo l’infusione e poteva chiamare i numeri di telefono del dottor Bloch e del coordinatore della ricerca in qualsiasi momento in caso di emergenza.

A volte la gente partecipa a una sperimentazione clinica perché vuole aiutare un amico o una persona cara che ha una malattia particolare. Per Jessica, è stata un’occasione per provare un trattamento che non è ampiamente disponibile. Ha anche potuto continuare la terapia attraverso il Servizio di Psichiatria di Yale presso l’Ospedale di Yale New Haven.

Come posso conoscere le prove disponibili?

Ci sono centinaia di studi clinici disponibili a Yale per il cancro, disturbi neurologici, malattie cardiovascolari, diabete e molte altre condizioni. Ecco come scoprire i test che potrebbero essere giusti per te:

Registrati su MyChart e clicca sulla scheda Ricerca. Qui è possibile cercare prove disponibili e creare un profilo, in modo che i ricercatori sappiano che siete interessati a studi clinici in settori specifici.

Chiedi al medico. Yale Medicine lavora con medici di riferimento in Connecticut per informarli sulle prove cliniche disponibili. Puoi anche essere in grado di partecipare ad alcune prove cliniche attraverso il tuo medico di riferimento.

Visita yalestudies.org per saperne di più sulla ricerca clinica e sulla ricerca di prove disponibili per le quali potresti essere ammissibile.

Cinque cose da sapere sulle prove cliniche

Ci sono centinaia di studi clinici disponibili a Yale per tutti i tipi di condizioni e per persone di tutte le età.

Yale ha una tradizione secolare nello sviluppare nuovi trattamenti promettenti, tra cui il pancreas artificiale per il diabete e farmaci per il trattamento dell’infezione da HIV.

Non devi essere ammalato per partecipare alla ricerca clinica: molti studi clinici hanno bisogno di volontari sani.

Le sperimentazioni cliniche non coinvolgono sempre nuovi farmaci o procedure. Alcuni studi coinvolgono cambiamenti nello stile di vita o rispondono alle domande.

Quando si partecipa a uno studio clinico a Yale, hai accesso a una cura clinica di livello mondiale.



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Diabete

Il diabete tipo 1 sul groppone da un giorno o 54 anni? Non perdere la fiducia e guarda avanti perché la vita è molto di più, e noi siamo forti!
Non sono un medico. Non sono un educatore sanitario del diabete. Non ho la laurea in medicina. Nulla in questo sito si qualifica come consulenza medica. Questa è la mia vita, il diabete – se siete interessati a fare modifiche terapeutiche o altro al vostra patologia, si prega di consultare il medico curante di base e lo specialista in diabetologia. La e-mail, i dati personali non saranno condivisi senza il vostro consenso e il vostro indirizzo email non sarà venduto a qualsiasi azienda o ente. Sei al sicuro qui a IMD. Roberto Lambertini (fondatore del blog dal 3/11/2007).

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