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Diabete giovanile (tipo 1)

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Sono, per anzianità diabetica, diffidente all’annunciazione di notizie circa la prossima remissione del diabete giovanile di tipo 1 (il mio), ma l’articolo apparso giovedì scorso (11/9/08) su “Repubblica salute”, che riporto integralmente, sembra essere un passo decisivo per il trattamento e la cura definitiva di questo tipo di malattia (autoimmune). Si tratta di vedere i tempi pratici di applicazione su di noi della terapia: io i farmaci TNF li uso già contro l’artrite reumatoide; altra malattia autoimmune che ho da circa dieci anni, ora voglio capire meglio come questa applicazione verrà gestita sui diabetici di tipo 1, che dall’articolo sembrano essere tutti interessati da questo percorso.

Verso la cura definitiva del diabete giovanile

Scoperta la strada per arrivare alla cura definitiva del diabete giovanile, il tipo 1. È descritta sull’ultimo numero dei Proceedings of the National Academy of Sciences, dove sono pubblicati i risultati di una ricerca del Massachusetts General Hospital (MGH) di Boston coordinata da Denise Faustman. La sperimentazione della cura sugli esseri umani è già iniziata.
“Il nostro primo studio sui topi”, spiega Faustman, “ha dimostrato che siamo in grado di distruggere selettivamente quelle cellule del sistema immunitario responsabili degli attacchi autoimmuni alle cellule del pancreas che producono l’insulina. Con questo secondo studio abbiamo dimostrato che la tecnica funziona anche nel corpo umano e che il protocollo sperimentale avviato potrebbe dare risultati importanti contro il diabete”.
Il diabete di tipo 1 é causato dalla aggressione del sistema immunitario contro le cellule del pancreas che producono insulina. In una serie di studi precedenti, Faustmann e i suoi collaboratori avevano dimostrato che bloccando l’espressione del fattore di necrosi tumorale (TNF), un modulatore del sistema immunitario, in topi con diabete tipo 1, questi rigeneravano le cellule pancreatiche distrutte e ricominciavano sintetizzare insulina, guarendo di fatto dal diabete.
Nel nuovo studio, i ricercatori sono riusciti a distruggere tutte le cellule cd8, quelle cioé responsabili degli attacchi autoimmuni in mille malati di diabete tipo 1. Inoltre il trattamento a base di TNF non avrebbe effetti collaterali sulle altre cellule del sistema immunitario né sulle altre dell’organismo.
Obiettivo del trial clinico, appena avviato alla sperimentazione da David M. Nathan, direttore del MGH Diabetes Center, è quello di stabilire ora il dosaggio ottimale di questo farmaco nella terapia anti-diabete giovanile.

(fonte: Repubblica salute del 11/9/08)

Come ho detto in principio sono un po prevenuto agli annunci clamorosi, ed ho voluto approfondire una volta tanto l’informazione sopra citata. Or bene da quel che ho letto e visto sulla rete la “notizia” in questione è vecchia di almeno sei mesi, e la ricercatrice prevede tempi non brevi, così come invece riportato nel citato articolo (8/10anni); comunque le informazioni complete e dettagliate sono reperibili sul sito della ricercatrice Faustman, in cui è pure possibile fare donazioni a sostegno della ricerca per il Diabete 1.

P. S: Spiace constatare che un giornale professionale come “Repubblica” su una notizia di questo livello non firmi il pezzo.

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