Microinfusore/CGM/Pancreas artificiale

In questi giorni

La tendenza al mantenimento dell’equilibrio e compenso del mio diabete prosegue: anche in questa settimana la media dei valori della glicemia resta attorno ai 156 mg/dl; quindi continua l’assetto di ripresa dopo tanti mesi senza pace, grazie al microinfusore. Vivere i giorni senza eccessivo stress è il primo elemento che mie viene da affermare: se fino a poco tempo fa ero sempre lì ad attendere il risultato dell’autocontrollo domestico della glicemia con l’incognita del valore di ritorno e di conseguenza anche l’alimentazione risentiva di questo stato; con la riduzione drastica di apporto calorico in relazione al diagramma del tasso di zucchero nel sangue. Oggi tutto avviene in modo più tranquillo e posizionato con la consapevolezza di poter far rientrare i valori nella normalità in poco tempo e di saper gestire il rapporto glicemia e carboidrati a livello ottimale, senza l’impiego di cervellotici e inefficaci sistemi.

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E anche le complicanze legate al diabete (retina, reni) sono meno complicate, quindi tutto il mio organismo reagisce positivamente al cambio di gestione diabetica con il microinfusore: sì per fare un paragone è proprio come quando in un locale pubblico avviene il cambio di conduzione; anche nel mio caso è così nel bene.

Un esempio pratico di comparazione tra vecchio e nuovo: prima con l’iniezione tradizionale d’insulina quando mangiavo una pizza i valori della glicemia schizzavano anche a 500 mg/dl; oggi con il microinfusore programmando un bolo a onda doppia di 9 unità riesco a tenere lo zucchero nel sangue sotto i 190 mg/dl; inoltre posso fare anche dei piccoli spuntini tra un pranzo e l’altro senza alterare il compenso del diabete.