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Che palle

Finalmente posso impiegare le mie parti intime per il meglio, dopo avere letto questo dispaccio d’agenzia, non nuovo a dire il vero perché già un anno era stata pubblicata analoga notizia. Comunque sia la prossima settimana parlo con il medico diabetologo per capire se debbo andare a visita anche dall’andrologo oppure no, quindi il percorso da fare. Bando alle ciance ecco il testo integrale dell’informazione.

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(Swissinfo 12/12/10) NEW YORK – Cellule staminali dei testicoli umani sono state trasformate nelle “fabbriche di insulina” naturalmente presenti nel pancreas, chiamate isole pancreatiche, che vengono distrutte dal diabete. Le nuove cellule così ottenute sono state trapiantate in topi diabetici che, anche se per una sola settimana, sono stati liberati dalla malattia. È il risultato ottenuto alla Georgetown University e presentato da Ian Gallicano nel meeting annuale della American Society of Cell Biology in corso a Philadelphia.
La ricerca dimostra che in futuro potrebbe essere possibile avere una cura per gli uomini colpiti dal diabete di tipo 1, che colpisce soprattutto i giovani e che rappresenta il 10% del totale dei casi. Si potrebbero infatti prelevare cellule staminali dai testicoli di uomini con il diabete di tipo 1, trasformarle in cellule produttrici di insulina in laboratorio e poi reimpiantarle nel paziente stesso, evitando così il rischio rigetto insito in un trapianto da donatore.

Inoltre è emerso che le staminali isolate dai testicoli umani sono particolarmente versatili, cioè si trasformano facilmente in cellule pancreatiche produttrici di insulina. Lo stesso, ipotizza Gallicano, potrebbe avvenire con le cellule della linea riproduttiva femminile, in modo da seguire una strategia analoga per le donne malate di diabete.

“Questo studio è un passo positivo, ma ha ancora un rischio di sviluppo di teratomi(tumori), e autoimmunità in grado di distruggere le nuove cellule che producono insulina”, ha detto il massimo esperto mondiale in fatto di diabete, il prof. Camillo Ricordi, direttore scientifico del Diabetes Research Institute presso l’Università di Miami Miller School of Medicine. “E l’altra limitazione è che questa possibilità è solo per uomini, non per le donne.”

Ma, forse, la preoccupazione più grande nella sostituzione delle cellule beta, ha detto Riccordi, è da ricercare nell’aumento esponenziale di ipoglicemia nel sangue. Sia le cellule beta che alfa vengono distrutte nelle persone con diabete di tipo 1, e le cellule alfa producono glucagone, un ormone che aumenta i livelli di zucchero nel sangue quando si abbassa troppo. Quindi, se i ricercatori sostituiscono solo le cellule beta produttrici di insulina, e non le cellule alfa, esiste un potenziale aumento di ipoglicemie, che possono essere mortali per il diabetico stesso.

Bene essendo i testicoli in coppia magari si possono pure donare da vivente? Chissà! Quante domande assillano la mia mente. Uffa che palle! E poi prudenza con gli annunci eclatanti come questi, perché vanno letti nella loro insieme.