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Il lazo

Let’ take control of diabetes. Now. Prendiamo il controllo del diabete ora: è lo slogan della giornata mondiale del diabete che si terrà, come tutti gli anni, il prossimo 14 novembre 2010. Prendiamo il controllo del diabete, tanti possibili risvolti per lo stesso problema. Il più immediato che viene in mente è mantenere in equilibrio la glicemia, riuscire a tenere be compensato il diabete. Altro aspetto della parola dìordine s’impatta con le ricadute sociali e sanitarie del diabete sul pianeta: la diffusione pandemica della malattia combinata con l’obesità e l’inattività fisica, la sedentarietà

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Gli obiettivi al centro della giornata sono: 1) Incoraggiare i governi ad attuare e rafforzare le politiche per la prevenzione e il controllo del diabete e delle sue complicanze. 2) diffondere gli strumenti a sostegno delle iniziative nazionali e locali per la prevenzione e gestione dei diabete e delle sue complicanze. 3) Illustrare l’importanza della formazione basata sulle evidenze nella prevenzione e gestione del diabete e delle sue complicanze. 4) Aumentare la consapevolezza dei segni premonitori di diabete e di promuovere azioni per favorire la diagnosi precoce. 5) Sensibilizzare l’opinione pubblica e promuovere azioni per ridurre i principali fattori di rischio modificabili per diabete di tipo 2. 6) Aumentare la consapevolezza e promuovere azioni per prevenire o ritardare le complicanze del diabete.

A partire da questa settimana voglio approfondire gli argomenti al centro dell’appuntamento internazionale dedicato al diabete con un posto settimanale che focalizzi le ricadute di un fenomeno patoligico a crescita esponenziale e diffusa senza confini. L’organizzazione mondiale della sanita ha stimato, solo per fornire un dato, che entro il 2050 a livello planetario sara duplicata o adirittura triplicata la popolazione colpita da diabete; tradotto in valori statistici significherebbe che in Italia avremmo per quell’anno tra I cinque e sette milioni di nuovi diabetici da assistere e curare. I numeri parlano da soli.

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