Dai media e web

La strategia dell’attenzione (leggere attentamente le avvertenze) – prima parte

Quest’anno faccio 10 anni di esperienza sui social (tutti compresi fatta eccezione per quelli espliciti di dating). Ieri ho partecipato con i volontari AGD Bologna al presidio informativo in occasione della Giornata mondiale del diabete: è stato un successo di presenze ed è successo, ora si continua per altre iniziative, ma prima di voltare pagina mi preme fare due considerazioni che possono interessare chi legge questo blog.

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  1. Ottenere attenzione sul diabete è  difficile per tante e svariate ragioni. Noi quest’anno ci siamo riusciti catalizzando oltre un milione di visualizzazioni da tutti i social, dal blog (che è un social pure questo), spendendo di pubblicità solo 60 euro. Abbiamo realizzato gli spot e immagini in casa a costo quasi zero. Una campagna fatta con sentimento, in modo certo artigianale ma che ha colto le problematiche al centro della malattia. Certo non basta ma è un inizio.
  2. E’ difficile ottenere attenzione sul diabete perché il diabetico medio fondamentalmente se ne frega e gli operatori del settore sono tutto tranne che dei comunicatori, poi…
  3. … Poi l’altra attenzione presente e pesante nell’ambiente ristretto del diabete e costituita da migliaia di diatribe, guerre per bande, rivalità, sia tra professionisti che aziende del farmaco e cortigiani  del direttore di turno e ruffiani in abbondanza.
  4. Io ne so qualcosa per i bidoni presi, specie su due versanti: la mancata corresponsione del contributo per la sponsorizzazione all’evento Diabeteasy edizione 2017 in occasione del decennale del blog da parte di Abbott Diabete Italia. Speso oltre 3000 euro di pubblicità su Facebook in 10 anni per poi trovarmi bloccato il profilo per diversi giorni grazie a un management di bifolchi e al “fuoco amico” di profili diabetici da gruppi del medesimo social. 
  5. E infine un particolare  “ambientale” significativo: diverse volte il blog ha lanciato per primo alcune novità in campo scientifico, tecnologico e di device per i diabetici. Una per tutti fummo il primo a comunicare il lancio del Libre nel 2014. Beh siccome io sono un signor nessuno, diabetico quanto vuoi ma un nessuno, privo di titoli nobiliari, accademici e non facente parte della stretta cerchia aristocratica di questo e quello ovviamente non merito di vedermi condivisa la notizia. E infatti accade che, seppur con ritardo di qualche giorno, i vari cortigiani fanno la condivisione quando viene riproposta dal dottor Tizio o dall’informatore scientifico Caio.

Queste vicende le riporto per i posteri, così saprete come muovermi nel futuro dominato dall’incertezza e dalle apparenza. Alla prossima puntata…

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