Vivo col Diabete

Tecniche di accoglienza

Occhio

Dopo tanti anni trascorsi col diabete, e per centri anti diabetici, ho visto moltiplicarsi a vista d’occhio, anno dopo anno, la popolazione diabetica e il conseguente afflusso di gente negli ambulatori specialistici. All’inizio eravamo in due o tre, adesso migliaia. Quando nel 1964 mi trovarono il diabete, l’allora capo di endocrinologia pediatrica (S. Orsola di Bologna) prof. Cacciari, disse che ero il primo caso di diabete infantile riconosciuto nella provincia (che culo!). Bene terminata la “struggente” premessa oggi l’ambiente del centro, dei centri anti diabetici, da me visti e frequentati è rimasto tale quale a quaranta anni fa, o forse più. Siccome quando vado, andiamo, a passar visita ci stiamo almeno un paio d’ore, si potrebbe migliorare il livello di fruibilità e accoglienza del posto. Non penso a trasformare i luoghi in sale gioco, ma, intanto ci sarebbe da trasformare l’ambiente in luogo meno da hall ferroviaria, e con più informazioni chiare e aggiornate. Altri esempi andrebbero fatti, ma non voglio dilungarmi troppo, e poi questo è senz’altro un argomento da riprendere.

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