Vivo col Diabete

Il tratto piano

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L a settimana lasciata alle spalle ha portato con se buoni frutti: per cominciare ancora una volta la media dei valori glicemici è stata pari a 167 mg/dl, ma non basta, contestualmente alla lettura degli esami del sangue richieste dal reumatologo in previsione della visita di controllo a calendario nei prossimi giorni, emerge ancora una volta il buon dato dell’emoglobina glicata uguale a 6.6. La conferma ulteriore che la conduzione del diabete si mantiene nei binari giusti, come dicevo ieri nel precedente messaggio: il modo migliore per ricordare i tanti anni passati assieme al diabete.

L’osservazione ottimale del periodo avviene anche grazie all’avere addosso per dodici giorni consecutivi il sensore glicemico così da tenere sempre vigile l’evoluzione della glicemia, e non solo ma con l’esperienza accumulata nell’utilizzo dell’Holter ora riesco a tenere ben calibrati i dati della glicemia forniti dallo strumento con il glucometro esterno. Capire le dinamiche e fluttuazione dello zucchero nel sangue in rapporto ad un evento ipoglicemico e al metabolismo dei carboidrati aiuta a tenere livellata la glicemia. Un tempo era impossibile per me realizzare obiettivi del genere, nel presente invece è realtà, e per coloro che non riescono a mantenere compensato il quadro con le penne o iniezioni d’insulina avere la possibilità di utilizzare questa tecnologia rappresenta un bel salto di qualità nella vita di tutti i giorni.

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Tra un mese torno al controllo presso il centro diabetologico, e da qualche anno in qua affronto l’appuntamento con serenità in quanto sono finalmente consapevole che una vita equilibrata con il diabete e portata di mano per me, e non solo, dopo tanti anni di salita comincia un tratto piano, non male.

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