Vivo col Diabete

Controinformazione

Un altro esempio di informazione approssimativa sul diabete lo ritrovo nell’articolo pubblicato sul settimanale “L’Espresso” a firma di Paola Emilia Cicerone dal titolo: Ho sconfitto il diabete. La critica che muovo su questo pezzo riguarda la mancanza di elementi scientifici più specifici, e l’omissione di dati sul caso trattato. Esempio: il diabetico in questione è di tipo 1 ma nell’articolo non vi è traccia della cosa; e poi c’è una sottolineatura più “messianica” che divulgativa al cospetto di situazioni che non possono essere generalizzate. Certe notizie andrebbero trattate con i guanti: molto meglio dare dati sullo stato dell’arte nella cura del diabete e della sua eventuale remissione, che fare ancora una volta del sensazionalismo. Difatti leggendo meglio l’articolo scopri che il protocollo in esame è “sperimentale”, ed al tempo stesso non vi sono citazioni su altri percorsi terapeutici meno cruenti, che sembrano avere buone possibilità nella cura del diabete di tipo 1.
In conclusione l’informazione, la divulgazione medica in Italia sembra ancora stentare ad avere una dimensione completa e organica, in grado di essere completa e comprensibile alla gente. Ed ancora: capisco che la carta stampata è in crisi, ma anziché gridare al miracolo cerchiamo di formare i titolisti dei giornali in modo più cosciente e consapevole delle materie che trattano, e delle facili aspettative che possono generare con certe sparate ad effetto. Grazie.

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1 risposta »

  1. In effetti nel citato articolo ci sono delle cose che non vanno: io pure sono diabetico di tipo 1 da 45 anni e con difficoltà di compenso diabetico ed insufficienza renale cronica. Ad oggi l’unico percorso possibile per la remissione del diabete di tipo 1 si ottiene attraverso il trapianto delle cellule, e questo lo si fa praticamente coi diabetici a forte rischio di vita, oppure pagando, perché i donatori compatibili sono pochi (e questo è il vero limite della diffusione di questa tecnica. Io infatti sono in lista di attesa per Pisa. By Luca