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(L’informazione in questione è tratta dal notiziario CORDIS©6/4/2009)

I filoni di ricerca sul diabete sono tanti, in questo blog ho dedicato vari articoli sul tema. Non possiedo gli elementi culturali e professionali per raffinare un percorso di vicinanza  sul terreno prossimo a dare frutti in questo ambito. A mo di esempio riporto quelli evidenziati nel passato: la ricerca sul Map (Mycobacterium avium paratuberculosis), vedi università di Sassari; lo sviluppo degli esperimenti per la cura del diabete di tipo con i farmaci biologici TNF (ricercatrice Faustman del Massachusetts General Hospital (MGH) di Boston); e poi c’è sempre il trapianto delle cellule. In conclusione di prospettive ce ne sono diverse, e l’ultima (non proprio nuova) riguarda l’impiego delle cellule staminali autologhe in determinate condizioni, e “risolutive” per un tempo limitato. Insomma i terreni di studio sono parecchi e pensavo di fare cosa utile nel elencare una sintesi dei processi aperti. Comunque l’idea che mi sono fatto sugli sbocchi nella ricerca di una via per migliorare la condizione diabetica porta alle seguenti osservazioni: il diabete di tipo 1, per la sua natura autoimmune, ha bisogno di un intervento mirato a riportare ordine nel sistema immunitario, in modo tale che lo stesso non disponga l’eliminazione della produzione di insulina; su questa strada si rileva interessante il cammino intrapreso per lo studio delle citochine della famiglia dei TNF nell’azione di aggressione delle cellule beta del pancreas produttrici dell’ormone insulinico. Il grosso problema che hanno davanti i ricercatori, mi sembra di capire, e di riuscire ad intercettare questo meccanismo che è in sé molto rapido. Le altre tappe sono utili per aiutare a guadagnare tempo nella vita del paziente in condizioni critiche ed in un futuro per un percorso rigenerativo del sistema immunitario. Comunque chi vivrà vedrà.

2 commenti

  1. http://www.curareildiabete.info
    Gentile Roberto ,sono sicura che è un imbroglio per spillarmi 90 euro , ciononostante sono curiosa. Cosa ne pensi? potrebbe contenere qualche notizia utile o ci sta prendendo in giro. Grazie Mariangela

  2. Potrei liquidare il contenuto di questo sito con: una porcata pazzesca! Ma voglio essere serio. Sul diabete di tipo 2 (perché l’imbonitore di questa pagina a questa categoria si riferisce) ci sono varie situazioni: quelli che hanno bisogno di insulina per tenere controllato la malattia; coloro a cui basta la pastiglia; ed infine diabetici per cui è sufficiente un’alimentazione controllata e dell’esercizio fisico. Comunque sia per tutte queste categorie L’UNICO contatto che debbono avere e con PERSONALE MEDICO QUALIFICATO E RICONOSCIUTO DAL SERVIZIO SANITARIO PUBBLICO. Negli USA (da dove proviene questa campagna pubblicitaria) c’è un fai da te terapeutico diffuso a causa di una sanità costosa e spesso sulle spalle finanziarie dell’individuo, qundi questi personaggi cercano di sfruttare la situazione per arricchirsi facilmente promettendo “cure miracolose”. In Italia, a seguito della vertenza sorta sulla “Terapia Di Bella” a livello oncologico, si riconfermato comunque la libertà di cura. Io aggiungo libertà nella responsabilità di sapere cosa incorre un individuo nell’intraprendere percorsi “alternativi e scorciatoie” pericolosi per la vita.

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